COMUNICATI STAMPA
Brano: Through My Window dei The Lollipop Shoppe

Brano: Through My Window dei The Lollipop Shoppe

Il nostro fantastico governo non smette mai di stupire.
Anche nel giorno in cui qualche italiano si reca alle urne per scegliere il sindaco.
E ovviamente è sempre Lei, con la sua naturale e consueta simpatia, quella dei “partigiani veri”.
Cito testualmente:
“Non un rischio, ma una certezza: se al referendum di ottobre dovessero prevalere i no alla riforma costituzionale per il Paese sarà tempo di instabilità”.
A me questa cosa puzza.
Mi ricorda tanto quella cosa che mi dicevano da piccolo.
Cito testualmente:
“O mangi ‘sta minestra o salti dalla finestra”.
Non entrerò nel merito della questione referendum. Ma questa settimana mi è sembrata abbastanza bastarda.
Prima Benigni e poi ecco ‘sta solita ministra.
Quindi, visto che mentre scrivo sono davanti alla finestra, non so se mi conviene saltare adesso o aspettare ottobre.
Allora via col pezzo a tema, passando rigorosamente dalla finestra.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano.

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