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Alla MLB a Ferrara per Internazionale una mostra sulla Napoli di oggi

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Da MLB home gallery

Sonia Lenzi e Giovanni Scotti. Napoli oggi tra spiritualità e desiderio di riscatto
Inaugurazione venerdì 29 settembre dalle 18 alle 22 in concomitanza con il Festival di Internazionale
MLB Maria Livia Brunelli home gallery, Ferrara
Lares Familiares IV Giovanni Scotti Cinnamon Heart 005

Due artisti che utilizzano la fotografia per una analisi della Napoli di oggi. Sonia Lenzi ricontestualizza i Lari, divinità romane che custodivano la famiglia, all’interno delle edicole votive dei quartieri storici della città, mettendoli in relazione con sacralità contemporanee. L’ex base NATO di Bagnoli, immortalata nel suo abbandono, diventa per Giovanni Scotti simbolo di una anelata rigenerazione urbana. Due realtà dense di emozione che da Napoli arrivano a Ferrara per il Festival di Internazionale, una delle iniziative più significative del panorama culturale italiano che ha luogo dal 29 settembre al 1 ottobre, con l’intento di ricreare dal vivo un intero numero di Internazionale: giornalisti, scrittori e protagonisti del mondo cultura mondiale dialogano su tematiche di grande attualità e di rilevanza sociale, economica e politica, suscitando l’interesse e il coinvolgimento di un pubblico sempre più numeroso.

Così Sonia Lenzi racconta il suo lavoro Lares Familiares: “Le relazioni familiari sono le prime con le quali ci si confronta e la dimensione domestica rappresenta il nostro punto di partenza verso quella avventura che si chiama vita. Il significato della nostra esistenza quindi è insito in quelle relazioni e in quei luoghi. Nel mondo romano i Lari erano divinità che assicuravano protezione e fortuna alla famiglia di appartenenza e che occupavano un posto d’onore nel cuore della casa all’interno di un’edicola particolare, il lararium. Il culto a loro tributato e i lararia hanno una forte relazione con la difficile realtà della Napoli odierna e con le edicole votive presenti nei vecchi quartieri della città. Si tratta di altari devozionali, nicchie costruite per i famigliari, sorta di piccoli tempietti con la fotografia del parente defunto e immagini sacre, fiori, oggetti legati a una religiosità spontanea. Ci sono persone vittime di incidenti stradali, altre uccise da pallottole vaganti o dalla camorra, come Annalisa Durante, usata come scudo umano durante un attentato. La distanza cronologica e concettuale tra i due fenomeni viene da me annullata: i Lari delle collezioni del Museo Archeologico divengono piccoli oggetti fotografici tridimensionali da me ricreati, che alcune famiglie dei Quartieri Spagnoli, del Rione Sanità, di Forcella e del Mercato inseriscono negli altari devozionali da loro curati”.

Alle famiglie o comunità che hanno accettato, il Lare di Sonia Lenzi è stato affidato permanentemente in custodia, per portare la bona fortuna, direttamente dall’antica Roma, presso l’edicola o le loro abitazioni, durante una azione performativa di consegna, a cui hanno partecipato i Direttori del Museo Archeologico di Napoli Paolo Giulerini e il Direttore del MADRE Andrea Viliani, che ha avuto luogo a Napoli il 6 luglio 2017, documentata attraverso un video inedito per la prima volta presentato al pubblico, insieme alle fotografie di alcuni altari devozionali, gli oggetti fotografici e i larari realizzati dall’artista. Il progetto ha avuto il Matronato della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, oltre al patrocinio del Ministero dei Beni Culturali e del Comune di Napoli.

Giovanni Scotti racconta invece la realtà di un grande complesso abbandonato, l’ex Nato di Bagnoli, vicino a Napoli. Un luogo mitizzato dall’artista fin dall’infanzia. Racconta Scotti: “Da bambino sentivo parlare della NATO come di un posto incredibile e inaccessibile, ma non sapevo cos’era esattamente e cosa si faceva là dentro. Quello che sapevo è che potevi comprare il burro d’arachidi, i marshmallow, le Marlboro, le TV, i videoregistratori, le telecamere e gli stereo della JVC a buon mercato. Tutta roba americana. Inaccessibile se non avevi agganci all’interno. Fino a quando una sera, durante il concerto di Edoardo Bennato, il primo e anche ultimo evento organizzato lì dopo l’addio degli americani, mi sono intrufolato nelle stanze ai piani superiori e finalmente ho visto. Ho visto la luce di un’era che andava spegnendosi e un’altra che dal passato illuminava i miei ricordi, quando mi immaginavo quel luogo carico di mistero e magia. Le luci dei lampioni penetravano dalle finestre come falene gialle giganti che mi si posarono sul cuore, mentre tutt’intorno l’aria aveva ancora l’odore dei computer e dei documenti appena trasferiti, della carta intestata con la stella dei quattro venti del JFC-Naples, ma anche delle caramelle con i conservanti”. Come la scatola di Cinnamon Hearts (cuoricini rossi alla cannella) a forma di cuore, ancora sigillata, che dormiva dimenticata in un armadietto socchiuso, accanto a un CD con la scritta a timbro “NATO SECRET”.

Un complesso dalla storia scottante: di proprietà della Fondazione Banco di Napoli e destinato in origine all’accoglienza dei bambini indigenti, dopo la guerra fu requisito dagli americani e dal 1954 al 2013 è stato la sede del Comando Supremo della NATO, il più importante del Sud Europa. Dopo l’addio delle truppe, il Comune di Napoli aveva posto l’accento su un “utilizzo unitario” del complesso a fini socio-culturali, accusando la Fondazione di perseguire invece una logica immobiliaristica. Ma è stato poi lo stesso Comune a stipulare un protocollo d’intesa in cui rinuncia proprio all’idea di una grande area a disposizione della città, favorendo così la speculazione. Una storia che viene svelata nella sua cruda realtà, ma con una sensibilità e una poesia che eleva gli interni di questo immenso complesso alla possanza di una cattedrale contemporanea.

Le stesse atmosfere sospese e rarefatte si ritrovano nella serie di fotografie dedicate a Edenlandia, il primo parco tematico realizzato in Europa nel 1965, nella periferia di Napoli, in totale abbandono dal 2013. Il volume che raccoglie gli scatti, La città del disincanto, di recente presentato al MADRE di Napoli da Andrea Viliani e Giovanni Chiaramonte, svela l’intera indagine su questo luogo surreale, di cui si possono ammirare una selezione di fotografie a Bologna (Evolve, Strada Maggiore 10, con inaugurazione giovedì 28 settembre alle 18).

MLB Maria Livia Brunelli, Corso Ercole d’Este 3, mlb@mlbgallery.com, 346 7953757.

Inaugurazione venerdì 29 settembre dalle 18 alle 22; aperto il sabato e la domenica dalle 15 alle 19 fino al 22 ottobre.

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