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Ambiente. Tre milioni di euro nel 2018 per bonificare le aziende dall’amianto. L’assessore Gazzolo: “Si aggiungono ai 29 milioni stanziati negli ultimi 15 anni, già intervenuti su 70 scuole. Dal Cipe ulteriori 8,7 milioni da investire negli edifici scolastici e negli ospedali”

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

E sulla ricostruzione, 3,2 milioni per la rimozione e lo smaltimento di 6.500 tonnellate di macerie contenenti amianto dopo il sisma del 2012: “La consigliera Gibertoni (M5s) vuole vincere l’Oscar della false notizie”

Bologna – “La consigliera Gibertoni vuole vincere l’Oscar delle false notizie: siamo ormai ad una media di due alla settimana. Dopo quella sui presunti ritardi negli interventi post alluvione a Modena, che subito la Regione ha smentito, ora ci risiamo e tocca all’ambiente. Serve quindi una nuova smentita: l’Emilia-Romagna ha già disponibili 3 milioni di euro per continuare nelle bonifiche delle aziende che saranno assegnati con un bando pubblico a cui tutti potranno partecipare”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente, Paola Gazzolo, interviene in risposta alla consigliera 5Stelle che aveva parlato di mancanza di fondi regionali per la rimozione dall’amianto nelle scuole e negli edifici pubblici.

“I tre milioni stanziati- precisa Gazzolo- si uniscono ai quasi 29 milioni già investiti negli ultimi 15 anni che, tra l’altro, hanno permesso di intervenire su oltre 70 scuole. Tutti numeri che avevamo già presentato lo scorso dicembre quando è stato approvato dalla Giunta il nuovo Piano amianto, frutto di un grande lavoro svolto anche con categorie economiche e sindacali per unire la tutela dell’ambiente, della salute e del lavoro. E ancora- chiude l’assessore-: il nostro impegno continuerà anche con gli oltre 8 milioni e 700 mila euro già deliberati al Cipe a fine febbraio per la bonifica di edifici scolastici e ospedali. I fatti sono la risposta migliore a chi vuole ribaltare la realtà a suon di comunicati”.

Il contesto: risorse e interventi

Fin dal 1996, la Regione Emilia-Romagna ha adottato un “Piano regionale di Protezione dell’ambiente, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall’amianto” e, negli anni successivi, ha proseguito l’attività di vigilanza, controllo e mappatura. Un ruolo importante è stato svolto dalle numerose iniziative regionali di finanziamento destinate sia al mondo produttivo che alle pubbliche amministrazioni.

Negli ultimi 15 anni la Regione (assessorato all’Ambiente) ha destinato quasi 29 (28,8) milioni di euro di contributi a pubblici e privati (aziende) per la bonifica. A cui si aggiungono 3,2 milioni per la rimozione e lo smaltimento di 6.500 tonnellate di macerie contenenti amianto in seguito al terremoto del 2012.

Sul totale, 26 milioni – di cui 9 solo in questa legislatura – sono stati stanziati per gli interventi nelle imprese (piccole, medie e grandi); gli altri 2,8 milioni sono serviti per effettuare rimozioni d’amianto in 20 scuole già mappate dalla Sanità col Piano del 1996, oltre ad altre 52 scuole extra mappatura.

A ciò si aggiunge l’impegno della Regione per la tutela sanitaria dei lavoratori esposti: il Registro regionale Mesoteliomi è stato istituito ed è attivo dal 1996. Molto prima del Registro nazionale, che risale al 2002. In Emilia-Romagna si sono registrate più di 150 nuove diagnosi di mesotelioma maligno in media l’anno, nel periodo 2011-2013; 133 nel 2014, 148 nel 2015. Infine, 113 i nuovi casi nel 2016 (dato non ancora consolidato).

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