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“Studio a Fe” e altri successi: sul palco parole e musica di giovani talenti

ARTI & SPETTACOLO
“Studio a Fe” e altri successi: sul palco parole e musica di giovani talenti

Tre ragazzi e una comune, irrinunciabile passione. Uniti dall’amore per la musica e da una profonda amicizia, Luca Bretta, Mattia Ferrari e Luca Rossini sono stati gli artefici della serata organizzata allo Spirito di Vigarano Mainarda, ove venerdì 12 si è tenuto l’Afd Party, una sigla che sta per ‘All For Disconnected’ e designa un team di produzione e promozione artistica che opera a 360 gradi, fondato proprio dai tre inseparabili amici: “Cerchiamo nel nostro piccolo di aiutare gli artisti a farsi conoscere”, ha affermato Luca Ross, presentatore della serata.

Luca Bretta

Sul palco si sono cimentati giovani intraprendenti musicisti e cantanti. I primi tre artisti a esibirsi sono stati Ciro Liberatore, che ha interpretato brani degli U2 e di Ed Sheeran accompagnandosi con la chitarra; Chiara Chiavegato, che ha riempito il locale con la sua voce calda e profonda; Alfonso Olivieri, che ha raccontato di quando va a esibirsi in Ucraina: “È bello vedere come là i ragazzini amino un certo tipo di canzoni italiane che da noi non riescono ad avere successo”. È rincuorante notare come tanti giovani artisti del nostro territorio abbiano una grande voglia di mettersi alla prova, di confrontarsi e tastare con mano propria territori diversi dal nostro, luoghi caratterizzati da interessi e gusti differenti.
Quando è salita sul palco la giovanissima Samantha Buzzola, accompagnata alla chitarra da Mattia Ferrari dello studio di registrazione The Mask, il pubblico è rimasto visibilmente colpito da una voce così matura, nel corpo di una umilissima adolescente che, con sicurezza e modestia, ha presentato uno dei suoi inediti, tratto dell’album che uscirà in autunno.

Samantha e Mattia Ferrari

Quella di venerdì è stata una serata ricca di passione ed emozioni, uno schiaffo all’idea che la stragrande maggioranza dei giovani d’oggi non porti avanti alcun valore.
Luca Bretta è stato il quinto ad esibirsi, emozionato perché per la prima volta ad accompagnarlo non c’era la sua fedele chitarra, ma un pianoforte. Ha presentato in una versione originale ‘Studio a Fe’, un brano diventato ormai simbolo degli studenti della nostra città; a seguire il suo nuovo singolo ‘Love Adventure’, una canzone autobiografica che parla d’amore, di sensazioni ed emozioni giovanili. La capacità di un giovane talento come Bretta è quella di scrivere brani in cui chiunque può rispecchiarsi; Luca riesce ad accostare parole semplici, ma allo stesso tempo evocative, parole che raccontano storie condivise, frangenti di vita che ciascuno di noi può avvertire come propri, rivivendo sensazioni che strappano un sorriso o lasciano nel petto una dolce malinconia.

Silvia Boreale

Poi sul palco è salita l’ex concorrente del talent show Amici, Silvia Boreale che ha cantato il suo brano ‘Ogni giorno che passa’ e ‘Un’altra vita’, la canzone che Fabrizio Moro ha scritto per la giovane Elodie (seconda classificata alla quindicesima edizione di Amici). Silvia ha soli 23 anni, ma una voce di una potenza rara e una grande capacità d’interpretazione.
E’ stata quindi la volta di un grande sognatore, Giovanni Pilati, in arte Blowjoe, cantautore e speaker radiofonico. “Spero di ricordarmi il testo” ha detto riferendosi a ‘Finalmente libero’, scritta il giorno precedente all’evento, un testo che rappresenta il filo sottile che vi è tra realtà e fantasia. I brani di Blowjoe, come ‘E’ solo malinconia’ e ‘Libero’, sono caratterizzati da testi che dovrebbero far riflettere, specialmente noi giovani, che forse troppo spesso non ci soffermiamo a pensare al significato profondo delle parole, usandole in maniera superficiale o sbagliata. Il concetto di “libertà” dovrebbe essere approfondito oggi più che mai, oggi che siamo tutto fuorché liberi: schiavi dei social network, dipendenti dalle mode, troppo spesso incapaci di esprimere la nostra vera identità, di esternare i nostri pensieri, troppo spaventati dai giudizi, dai pareri altrui, troppo intimoriti dall’essere categorizzati, ma allo stesso tempo terrorizzati dall’essere considerati “diversi”. Sono serate come quella di venerdì 12 che danno una scossa agli stereotipi, mostrando l’altro lato della medaglia e facendo capire che ci sono giovani pieni di voglia di fare, di mettersi alla prova, di comunicare ed esternare i propri sentimenti attraverso uno dei mezzi più sinceri e diretti: la musica.

Dopo l’esibizione del vocal coach Ruggero Ricci che, accompagnato alla chitarra da un suo allievo, ha interpretato ‘#fuori c’è il sole’, è salito sul palco Luca Ross, cantautore e membro del team AfdF. Luca è un ragazzo che crede tantissimo in quello che fa, che attraverso le sue canzoni, come il suo nuovissimo brano ‘C’eri tu’, trasmette tutto l’entusiasmo, l’energia e la voglia di non arrendersi mai. In fondo è questo il messaggio che tali giovani artisti cercano di lanciare, serata dopo serata, evento dopo evento: essere giovani significa provare a realizzare i propri sogni, mettendoci tutte le forze e le risorse che si hanno a disposizione; ci saranno sempre porte che si chiuderanno, ma con costanza e passione, bisogna cercare le porte aperte, sfruttare le occasioni, coglierle al volo, anche a costo di sfondare i muri che si interporranno lungo il cammino. Bisogna guardare avanti, provando a realizzare quei sogni che tengono svegli la notte: provarci, sempre, senza arrendersi mai.

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