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Cassonetti a calotta, parte la sperimentazione a Porto Garibaldi e Lido Nazioni

da: AREA spa

Inizierà a fine mese e coinvolgerà alcune centinaia di utenze di Porto Garibaldi e Lido delle Nazioni il progetto voluto da Area e Comune di Comacchio per sperimentare, anche nelle zone turistiche, nuove modalità di gestione dei rifiuti che consentano in futuro la definizione di tariffe basate sull’effettivo utilizzo del servizio.
Il progetto prevede, nelle dodici vie interessate, la sostituzione degli attuali cassonetti per l’indifferenziato con altri di volumetria maggiore e dotati di calotte per l’inserimento dei sacchetti. Queste calotte si apriranno solamente con la chiavetta elettronica che sarà distribuita casa per casa dagli addetti Area già a partire da sabato 20 agosto. Il dispositivo elettronico collegato ai cassonetti registrerà gli accessi effettuati dalla specifica utenza, memorizzando codice cliente, quantità di rifiuti conferiti, giorno, ora e luogo del conferimento. Agli utenti non trovati dopo vari tentativi sarà lasciato un avviso con l’indicazione del numero da chiamare per concordare le modalità di consegna della chiavetta.

«La sperimentazione, che inizialmente riguarderà il solo rifiuto indifferenziato, ha l’obiettivo di raccogliere dati quantitativi e di valutare benefici e criticità, anche dal punto di vista sociale, di un sistema di raccolta stradale in zone ad utenza molto variabile, in quanto caratterizzate da un forte ricambio di turisti e villeggianti» – spiega il direttore generale di Area, Raffaele Alessandri, assicurando che questo test non determinerà nessun aggravio di costi per gli utenti.

Il progetto va ad aggiungersi alle altre sperimentazioni avviate già dallo scorso anno sulla costa comacchiese. La più complessa è quella che coinvolge l’intero Lido di Volano, dove nell’estate del 2015 è partita la raccolta porta a porta. Da giugno di quest’anno il sistema è stato poi integrato con la consegna a tutte le utenze – residenti, non residenti e attività – di una tessera per l’accesso all’EcoCentro, che consente la rilevazione dei dati relativi a ogni conferimento di rifiuti (riconoscimento dell’utente, quantità e tipologia del rifiuto conferito). In più, ai residenti e alle attività sono stati attribuiti contenitori rigidi con microchip: ogni svuotamento viene rilevato dall’operatore tramite uno strumento apposito e attribuito all’utenza specifica. Un sistema analogo a quello in corso di verifica anche in alcuni comuni dell’entroterra, come Ro e Formignana.

«In vista della nascita di CLARA (la società che nascerà dalla fusione di AREA e CMV Raccolta, ndr) stiamo investendo molto sulle sperimentazioni – conferma il presidente di Area, Gian Paolo Barbieri – soprattutto per quanto riguarda lo studio di metodi innovativi che consentano di associare raccolta differenziata spinta a sistemi di tariffazione più equi, in modo da arrivare a premiare gli utenti virtuosi e disincentivare i comportamenti irresponsabili».

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