di Carla Sautto Malfatto

Con dodici commensali
attorno a tavole d’assi
brindo
al breve tempo del sorriso
con la carne che sfrigola sulle braci.
S’accantonano i pensieri
i malanni della vita
sino a quando la pace
delle tarde ore
li riaffiora a mordere
come zanzare
all’esaurirsi delle citronelle.
Restano i profumi
sui golfini, nello scialle
prestati alla sera ventilata
le ossa per i cani
la pianta regalata
il gatto a reclamare
– dopo tanta tolleranza –
l’ultima fetta di pancetta.

(Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

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