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Civ intensifica la collaborazione con Unibo nell’innovazione varietale del pero

Il Consorzio ferrarese: “Ottimi riscontri dalla partecipazione a Futurpera”. Bolognesi: “Una Fiera interessante proiettata verso una dimensione internazionale”. Bertolazzi: “Molto interesse per le 4 nuove varietà frutto della collaborazione con Unibo”
Il CIV – Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe di Comacchio (Ferrara) – valuta positivamente la propria partecipazione alla seconda edizione di Futurpera 2017, fiera dedicata al mondo pericolo. Il salone ferrarese ha avuto quest’anno un respiro maggiormente internazionale grazie anche al buon successo della proposta Convegnistica “World Pear Forum” con partecipazioni di operatori appartenenti alla filiera produttivo-distributiva del settore provenienti da tutto il mondo.
“La fiera – spiega il Direttore del CIV, Eugenio Bolognesi – si è confermata un importante veicolo territoriale per la valorizzazione del prodotto e dell’intera filiera della pericoltura italiana di qualità in un contesto peraltro come quello ferrarese, area vocata di eccellenza produttiva nello scenario internazionale”.

“Il CIV – sottolinea Il Variety Manager, Marco Bertolazzi – ha presentato insieme ad UniBo (Vincenzo Ancarani, tra i costitutori delle varietà di pero presentate), ed Andrea Ravaioli (responsabile Ufficio Trasferimento Tecnologico dell’Ateneo), quattro nuove varietà di Pero: PE1UNIBO*/Lucy Sweet®, PE2UNIBO*/Early Giulia®, PE3UNIBO*/Debby Green® e PE4UNIBO*/Lucy Red® sviluppate supportando il programma di breeding dell’Università di Bologna (UniBo). Queste quattro varietà coprono un periodo di maturazione che spazia dal periodo precoce (poco dopo Carmen) al periodo medio-tardivo (poco prima di Abate) e si distinguono per le seguenti caratteristiche: estetiche (bicolore e colore rosso), organolettiche (dal gusto dolce aromatico al leggermente acidulo), agronomiche (alta produttività, precoce messa a frutto e facilità di gestione dell’albero) e lunga conservabilità (circa 5 mesi senza atmosfera controllata), anche per le varietà precoci. Il CIV, inoltre, continua la sua collaborazione con UniBo mantenendo attivo il suo impegno nell’innovazione varietale del pero”.

Il CIV durante la tre giorni ferrarese – nelle figure del Presidente Pier Filippo Tagliani, il Direttore Eugenio Bolognesi, il Variety Manager Marco Bertolazzi ed il Management Assistant Elena Piccoli – ha avuto modo di incontrare molti operatori nazionali ed internazionali del settore per un proficuo aggiornamento sulle attuali e/o future collaborazioni progettuali (vivaistiche/produttive/commerciali) a livello globale. Con l’occasione, il CIV ha incontrato i rappresentanti d’importanti aziende produttive di diverse nazionalità (Italia, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Romania, Macedonia per citarne alcune) ai quali sono stati offerti in assaggio campioni maturi delle quattro varietà. I riscontri sono stati positivi al punto da prefigurare ulteriori opportunità di sviluppo. Infatti, in seguito all’evento fieristico, il CIV ed UniBo stanno congiuntamente valutando e definendo le più appropriate modalità di sviluppo tecnico/commerciale di queste quattro nuove varietà presentate in occasione di Futurpera 2017.
“Il CIV – concludono Tagliani e Bolognesi – ha da sempre indirizzato la propria attività di ricerca verso nuovi sviluppi varietali di fragole, melo e pero che abbiano alti requisiti di qualità e di sostenibilità ambientale per soddisfare tutti gli attori della filiera, dal produttore al cliente finale a livello Internazionale. Gli obiettivi di fondo del programma Ricerca & Sviluppo del CIV (naturale rusticità e vigoria delle piante; buona adattabilità alla produzione Integrata nonché biologica, oltre a quella convenzionale; basso impatto ambientale grazie alla tolleranza alle malattie ed alle ridotte esigenze idriche e nutrizionali; frutti di ottima qualità dal sapore distintivo, con ottime caratteristiche di consistenza e conservazione) sono sempre più condivisi ed apprezzati dai mercati e su queste linee-guida continueremo a basare la nostra attività di innovazione varietale”.

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