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Da Ascom Ferrara

E’ il giallo il filo conduttore della terza edizione di Comacchio by Night che torna per undici venerdì sera dal 9 giugno (a partire dalle ore 21,00) tra gli scorci e le piazzette della magica città del Trepponti coprendo l’intera estate con un centinaio di eventi.
“Non c’è due senza tre – spiega Gianfranco Vitali, presidente di Ascom Comacchio che nel 2015 scommise sul successo dell’iniziativa -; questo mix di cultura, arte, animazione, musica ed in quest’estate anche di enigmistica è una formula vincente, perché sa cogliere tutti gli aspetti di chi in vacanza vuole sì lo svago ma intelligente. E nello stesso tempo è coinvolgente, una vera e propria esperienza completa non solo per il turista ma anche per gli operatori del commercio, delle tantissime associazioni locali che sempre di più collaborano con noi per lo sviluppo della città e della sua riviera”.
Per Comacchio sarà proprio un’estate enigmistica. Prenderà il via già venerdì, infatti, la prima delle serate (con inizio alle 21.00) sotto la loggia del Grano (bar Ragno) dedicate alla risoluzione in diretta di cruciverba, indovinelli e anagrammi realizzati appositamente dall’esperto enigmista Lucio Bigi che per cominciare guiderà il pubblico a “Ra-giocare – Il cervello in palestra”, ossia alla scoperta del “gioco utile”. Ma per chiunque sarà possibile sbizzarrirsi con il classico passatempo dell’estate anche andando in giro per una quindicina di negozi del centro dove compariranno in vetrina indovinelli e rebus en plein air tutti diversi e congegnati in base alla tipologia di attività commerciale. Un chiaro invito a sfidare la propria intelligenza e a entrare per scoprire la soluzione.
Ma gli appuntamenti del venerdì sera comacchiese vanno oltre con i mercatini dell’Ingegno (via Zappata e piazza XX Settembre), un angolo di musica sul ponte degli Sbirri, giochi e animazioni di strada per i più piccini (vie Folegatti e Sambertolo), un laboratorio di tagliatella in collaborazione con i ristoranti di via Muratori, la cena con concerto al ristorante la Barcaccia (piazza XX Settembre), e tante altre iniziative dedicate alla scoperta della cittadina: l’apertura straordinaria fino alle 23 della Manifattura dei Marinati per scoprire la produzione dell’anguilla, la possibilità di romantiche gite sui canali in batana con i barcaroli di Marasue, e l’Antica Pescheria che fino a fine agosto ospiterà mostre di pittura, scultura o fotografia. Senza contare l’ormai storica collaborazione con un altro storico protagonista musicale dell’estate ai Trepponti – il Gruppo dei 10 – che propone al Panama, l’Anthony Pinciotti Quartet.
“Il 2017 tra l’altro si caratterizza – ricorda Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara – per la proposta innovativa di riunire gli eventi di tutti i soggetti dei diversi consorzi balneari in un calendario congiunto (visibile su www.comacchiocittariviera.it). E’ la prova di un grande lavoro di promozione e valorizzazione che darà sempre più frutti sopratutto in funzione della Destinazione Turistica Romagna, all’interno della quale sarà fondamentale ragionare come un soggetto forte e coeso”.

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ASCOM FERRARA


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di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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