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di Carla Sautto Malfatto

Tu non l’hai mai vista, la mia golena
con il cielo che inizia sotto le scarpe e non finisce più
con i pioppi che galleggiano sulle guazze
una bava di fiume – a volte un pianto dirotto –
e un sole umido che s’appiccica addosso
senza riuscire a toglierlo di torno.

E nelle nebbie che c’illudono dispersi
ad abbracciarci nelle ossa, apparecchiandoci davanti
tutti i pensieri del mondo – l’hai mai vista, così fitta? –
e d’inverno a tirare sassi all’aria
per sentirla gemere e rompere il silenzio.

E poi si stupiscono che tutti se ne vanno
a cercare altra vita, altra gente
un discorso più lungo di tre parole
un qualcosa che non ci lasci indifferenti

ma che ci resti comunque un sorriso di sghimbescio
due occhi per guardarci dentro
ed un cuore ad aquilone
con il filo in palude e il battito oltre il vento.

(Carla Sautto Malfatto-tutti i diritti riservati)

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