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Da: Organizzatori

Lunedì 31 ottobre l’apprezzata compagnia teatrale I Muffins sarà ospite del pomeriggio di Carloween, la seconda edizione della festa di Halloween promossa dall’Associazione Mayr+Verdi per animare Via Carlo Mayr dalle 16.00 alle 19.00 con iniziative gratuite per tutti i bambini.

Sarà un gioco- spettacolo quello che I Muffins porteranno in Via Carlo Mayr in occasione di Carloween, insieme a laboratori creativi, esibizioni di danza e tante sorprese per far vivere alla città un pomeriggio di giochi e divertimento. Via Carlo Mayr, lunedì 31 ottobre – ore 16.00
I performers della Bernstein School of Musical Theatre apriranno il pomeriggio di Carloween, la festa di Halloween in Carlo Mayr programmata per lunedi 31 Ottobre dalle 16.00 alle 19.00. Streghe, vampiri e fantasmi accoglieranno i bambini per coinvolgerli in giochi e balli a tema in un pomeriggio di vero divertimento. A completare la proposta artistica del pomeriggio le coreografie di ‘Nightmare before Christmas’ del gruppo JazzLab di Laura Govoni in programma per le 16.30 e le 19.00.
Il programma del pomeriggio del 31 ottobre è distribuito in diversi punti di via Carlo Mayr, da Via Porta Reno a Via Gioco del Pallone, con giochi gratuiti per tutti i bambini, laboratori creativi e spettacoli di intrattenimento. Durante tutto il pomeriggio, dalle 16.00 alle 19.00 saranno allestiti in vari punti della via laboratori creativi per realizzare bacchette, magiche, mostri e zucche decorate, mentre per i più ingegnosi, Spazio Aperto realizza un laboratorio creativo per realizzare maschere con materiali di recupero. I negozi di Via Carlo Mayr che partecipano all’evento saranno contraddistinti da una vetrofania e accoglieranno tutti i bambini che vorranno divertirsi con il tradizionale gioco ‘Trick or Treat’ o ‘Dolcetto o Scherzetto’ aspettandoli con golosi dolci. A completare l’atmosfera mostruosa, tre streghe realizzeranno trucchi divertenti e mostruosi a tutti i bambini che lo desiderano. Carloween sarà anche un pomeriggio di grandi giochi, realizzati in collaborazione con FEshion Eventi e con I Muiffins, che coinvolgeranno tutti i bambini in una grande caccia al tesoro gratuita con streghe, fantasmi e vampiri, in programma per le 17.00 (possibilità di prenotarsi al 3455711740 o iscrizione in loco).
Per i più grandi Carloween proseguirà anche dopo le 19.00 con tante proposte gastronomiche dei locali di Via Carlo Mayr che per l’occasione realizzeranno menù a tema, aperitivi e altre sorprese.
L’evento Carloween: Halloween in Carlo Mayr vuole essere anche un momento di sensibilizzazione e un’occasione per fare del bene alle persone meno fortunate, in particolar modo ai bambini, e infatti l’Associazione di Volontariato Giulia onlus che ha collaborato alla realizzazione dell’evento sarà presente durante il pomeriggio per raccogliere fondi per il progetto di volontariato rivolto a sostenere i bambini oncologici del territorio ferrarese.
L’evento è promosso dall’Associazione Mayr + Verdi con il patrocinio e il contributo del Comune di Ferrara.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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