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Dolore muscolo-scheletrico: in Emilia-Romagna arriva la campagna di informazione”Fermi mai! Via libera al movimento”

Da Alice Beretta

Il dolore muscolo-scheletrico colpisce sei italiani su dieci con conseguenze importanti su lavoro, famiglia e vita sociale[i]. Al via in 230 farmacie nella Regione la campagna “Fermi Mai! Via libera al movimento”, promossa da GSK Consumer Healthcare. Informazioni e consigli anche online con un sito web dedicato all’iniziativa – www.vialiberaalmovimento.it – In Italia coinvolte oltre 3.200 farmacie.

Bologna, 6 novembre 2017 – È attiva anche in Emilia-Romagna la campagna di informazione “Fermi Mai! Via libera al movimento”, promossa da GSK Consumer Healthcare per favorire una maggiore informazione e consapevolezza sul dolore muscolo-scheletrico. La campagna sarà presente in tutta la Regione fino alla fine dell’anno con la distribuzione, presso 230 farmacie, di materiali informativi e consigli utili per contrastare dolori comuni come mal di schiena, dolori cervicali, muscolari e articolari. L’informazione continuerà anche online sul sito www.vialiberaalmovimento.it, con video tutorial e varie sezioni di approfondimento.

L’iniziativa prende il via sulla scia dei dati emersi dall’indagine Global Pain Index, promossa da GSK Consumer Healthcare (GSK CH), azienda internazionale impegnata da anni nella ricerca e nello sviluppo di soluzioni per il trattamento del dolore. L’indagine ha coinvolto oltre 19.000 persone in 32 Paesi, tra cui l’Italia, e ha rivelato che il dolore muscolo-scheletrico affligge il 97% degli italiani e circa 6 persone su 10 ne soffrono settimanalmente[ii]. Rispetto alla media globale, gli italiani sono tra coloro che riconoscono maggiormente l’impatto negativo del dolore muscolo-scheletrico sulla qualità di vita. Ne sono consapevoli oltre l’82%[iii] dei cittadini, mentre nel mondo la percentuale si attesta al 69%[iv]. Eppure 4 connazionali su 10 soffrono in silenzio e non parlano del loro dolore.[v]

Notevole anche l’impatto economico e sociale del dolore muscolo-scheletrico. Nell’ultimo anno gli italiani sono stati assenti dal lavoro in media 3,3 giorni per malattia[vi] a causa del dolore muscolo-scheletrico, con un costo stimato per il Paese pari a 7,9 miliardi di Euro[vii]. Più della metà dei nostri connazionali pensa che il dolore* influisca negativamente sulla propria vita sociale e 6 genitori su 10 ritengono che sarebbero mamme e papà migliori se non ne fossero affetti[viii].

“I risultati del Global Pain Index dimostrano come il dolore muscolo-scheletrico colpisca la quasi totalità della popolazione, indipendentemente dall’età, dal luogo di residenza o dal tipo di attività svolta” – spiega Cristián Dufeu, General Manager GSK CH Italia, Grecia e Israele – “GSK è convinta che nessuno debba necessariamente soffrire – in molti casi in silenzio – per problematiche che possono essere prevenute attraverso un corretto stile di vita oppure con trattamenti tempestivi e appropriati. Oggi iniziamo un nuovo cammino, per contribuire con il nostro impegno e attraverso il sostegno dei nostri partner scientifici e istituzionali a creare maggior informazione e consapevolezza sulla gestione di questa forma di dolore, per ridurne l’impatto economico e sociale”.

L’impatto economico e sociale sul sistema Paese

In Italia sei lavoratori su dieci devono affrontare regolarmente il dolore muscolo-scheletrico (62%). Negli ultimi 12 mesi, i lavoratori italiani si sono assentati in media 3,3 giorni per malattia[ix] a causa del dolore muscolo-scheletrico, con un impatto economico stimato pari a 7,9 miliardi di Euro[x]. “Numeri che non lasciano indifferenti e che mettono in luce un problema significativo, per dimensioni e per le sue ripercussioni a livello economico, vista l’importante perdita di produttività complessiva, e sul sistema di Welfare – si pensi ad esempio agli effetti sul sistema previdenziale -. Un impatto, quindi, che non si esprime solo in termini economici totali per il sistema Paese, ma anche sulla qualità ed efficienza dell’uso delle risorse nazionali. – commenta Claudio Jommi, Presidente dell’Associazione Italiana di Economia Sanitaria, Professore di Economia Aziendale, Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università del Piemonte Orientale e Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Farmaci del Cergas SDA Bocconi – L’impatto sociale ed economico del dolore muscolo-scheletrico impone la necessità di ulteriori approfondimenti, dagli effetti potenzialmente benefici della prevenzione e trattamento di tale dolore, agli effetti economici del cosiddetto fenomeno del presenteismo, cioè la presenza sul luogo di lavoro in condizione di malattia”.

L’impatto sulla salute, sulla vita sociale e familiare degli italiani

I risultati della ricerca GPI mostrano che il dolore* cambia la percezione che si ha di se stessi, soprattutto nelle donne. Oltre la metà delle italiane che ne soffrono si sentono più anziane rispetto alla loro età (59% vs 48% degli uomini)[xi] e non si sentono attraenti (54% vs 39% degli uomini)[xii]. Non solo, per gli italiani gli effetti negativi del dolore* peggiorano quando si diventa genitori. Sei connazionali su dieci (63%)[xiii] pensano che potrebbero essere genitori migliori se non fossero affetti da dolore*, una percentuale superiore rispetto alla media globale (54%)[xiv].

Un profilo, quello del dolore muscolo-scheletrico in Italia, che vede tra i disturbi più frequenti mal di schiena (33%), dolore a livello lombare (27%) e dolore cervicale (25%)[xv]. “Le tipologie di dolore muscolo-scheletrico sono molteplici e possono attribuirsi a varie cause, tra cui il mantenimento di posture scorrette, il sovrappeso, ma anche stress e tensione derivanti da un stile di vita spesso frenetico. Una vita troppo sedentaria, ma anche un’attività fisica troppo intensa possono causare disturbi a livello di tendini, muscoli e articolazioni, che sono associati a manifestazioni dolorose di varia intensità. – spiega Claudio Cricelli, Presidente SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) – Il dolore acuto è un importante campanello d’allarme del nostro organismo, che non deve quindi passare inosservato, ma richiede la giusta attenzione per individuare e risolvere le cause sottostanti la manifestazione dolorosa ed evitare una sua degenerazione. Intervenire all’esordio del dolore permette anche di ridurne l’impatto negativo sulla quotidianità e sulla vita familiare, sociale e lavorativa”.

Trattamento del dolore: l’autodiagnosi e il ruolo degli esperti

A livello globale, gli italiani sono tra le persone che riescono a esternare maggiormente il proprio dolore muscolo-scheletrico; tuttavia quattro persone su dieci non ne parlano e soffrono in silenzio (40% degli italiani vs 47% a livello globale)[xvi]. Circa nove persone su dieci fanno qualcosa per il proprio dolore muscolo-scheletrico (90%)[xvii], ma non tutti intervengono immediatamente all’esordio del disturbo. Infatti, soltanto quattro persone su dieci agiscono immediatamente (entro poche ore) alla comparsa del dolore muscolo-scheletrico (43%). L’autodiagnosi rimane un atteggiamento comune per quattro italiani su dieci[xviii], anche se rispetto alla media globale gli italiani sono più propensi ad affidarsi a esperti di settore (81% vs 67% a livello globale)[xix], come il medico e il farmacista. “Conoscere il dolore da cui si è affetti è il primo passo per affrontarlo nel modo più mirato possibile. In questo il farmacista ha un ruolo importante nell’intercettare il paziente e rinviarlo al medico per garantire l’approccio corretto alla gestione del dolore muscolo-scheletrico, evitando un ricorso improprio al fai da te o la sottovalutazione del disturbo di cui soffre. – commenta il Senatore Andrea Mandelli, Presidente F.O.F.I. (Federazione Ordini Farmacisti Italiani) – I dati emersi dal Global Pain Index hanno fotografato molto chiaramente che il dolore muscolo-scheletrico è una condizione diffusa quanto invalidante, come sperimentiamo ogni giorno dal contatto con la popolazione, e che richiede un impegno comune su tutti i fronti, per mettere in campo azioni efficaci ai fini della prevenzione e della cura”.

GSK Consumer Healthcare, società del Gruppo GSK (GlaxoSmithKline), è una delle principali aziende a livello mondiale nel settore dell’automedicazione e della salute orale, presente in 115 paesi con un fatturato di oltre 7 miliardi di sterline e una produzione annuale che supera i 5 miliardi di prodotti. In Italia è presente con alcuni dei marchi più noti negli ambiti dell’igiene orale, del libero movimento e della respirazione.

Per informazioni:
GSK Consumer Healthcare
Luca Gentili – 342 0740560 – luca.x.gentili@gsk.com
Edelman
Alice Beretta – 335 8386147 – alice.beretta@edelman.com

[i] Ricerca Global Pain Index (GPI), promossa da GSK CH e condotta dalla società di consulenza e ricerca Edelman Intelligence. Sono state intervistate tra il 14 settembre e il 2 novembre del 2016 oltre 19.000 persone, di età superiore a 18 anni, provenienti da 32 Paesi, di cui 517 italiani, per esaminare la loro esperienza personale, fisica ed emotiva relativa al dolore muscolo-scheletrico al fine di comprendere meglio l’impatto di tale condizione sulla vita e sulla società.
[ii] Estrapolazione dei dati basati su: D2. Dove si localizza il dolore e con quale frequenza è affetto da dolore? [NET: qualsiasi tipo di dolore] Base: Tutti gli intervistati RIF DATI: CALCOLO INCIDENZA DOLORE MUSCOLO-SCHELETRICO
[iii] D21. Ritiene che la qualità di vita diminuisca quando avverte uno dei seguenti tipi di dolore? // Base: I soggetti con dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[iv] D21. Ritiene che la qualità di vita diminuisca quando avverte uno dei seguenti tipi di dolore? // Base: I soggetti con dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE MONDIALI
[v] D19.1 Quanto esprime il Suo dolore muscolo-scheletrico? / Base: I soggetti affetti da dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE MONDIALI
[vi] Estrapolazione dei dati basati su: D39.1&2 Riesce a stimare il numero di giorni di malattia o “ferie forzate” che ha dovuto richiedere nell’ultimo anno a causa dei seguenti tipi di dolore? // Base: Tutti quelli che lavorano
RIF DATI: CONGEDO PER MALATTIA – D39 – AGGIORNATI
[vii] Estrapolazione dei dati – RIF DATI: ESTRAPOLAZIONE DEI COSTI
[viii] D32. Sintesi Pensi all’impatto del dolore sulla vita in famiglia, con i suoi figli, è d’accordo con le seguenti affermazioni? Sarei un genitore migliore se non fossi affetto da dolore Base: Genitori di bambini di età inferiore a 12 anni: RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[ix] Estrapolazione dei dati basati su: D39.1&2 Riesce a stimare il numero di giorni di malattia o “ferie forzate” che ha dovuto richiedere nell’ultimo anno a causa dei seguenti tipi di dolore? // Base: Tutti quelli che lavorano
RIF DATI: CONGEDO PER MALATTIA – D39 – AGGIORNATI
[x] Estrapolazione dei dati – RIF DATI: ESTRAPOLAZIONE DEI COSTI
[xi] D36. Sintesi Pensi all’impatto del dolore sulle Sue capacità in generale, è d’accordo con le seguenti affermazioni? Il dolore mi fa sentire più anziano di quanto non lo sia Base: uomini / donne RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xii] D35. Sintesi Pensi all’impatto del dolore sulla vita di coppia/vita amorosa, è d’accordo con le seguenti affermazioni? Non mi sento attraente quando soffro Base: uomini / donne RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xiii] D32. Sintesi Pensi all’impatto del dolore sulla vita in famiglia, con i suoi figli, è d’accordo con le seguenti affermazioni? Sarei un genitore migliore se non fossi affetto da dolore Base: Genitori di bambini di età inferiore a 12 anni: RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xiv] D32. Sintesi Pensi all’impatto del dolore sulla vita in famiglia, con i suoi figli, è d’accordo con le seguenti affermazioni? Sarei un genitore migliore se non fossi affetto da dolore Base: Genitori di bambini di età inferiore a 12 anni: RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’EUROPA
[xv] D2. Dove si localizza il dolore e con quale frequenza è affetto da dolore? [NET: qualsiasi tipo di dolore] Base: Tutti gli intervistati RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xvi] D19.1 Quanto esprime il Suo dolore muscolo-scheletrico? / Base: I soggetti affetti da dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE MONDIALI
[xvii] D7. Pensi di nuovo al tipo di dolore muscolo-scheletrico che avverte più regolarmente o cronicamente, in genere quanto tempo aspetta prima di decidere di fare qualcosa (ad es. consultare un professionista sanitario, assumere un antidolorifico)? Base: Tutti quelli affetti da dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xviii] D9. Come fa a sapere quali siano le cause del dolore muscolo-scheletrico? Base: tutti quelli affetti da dolore muscolo-scheletrico RIF DATI: TABELLE RELATIVE ALL’ITALIA
[xix] Quanto si fida delle seguenti fonti per avere informazioni di qualità e affidabili sul dolore da cui è affetto? Base: Tutti gli intervistati RIF

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