di Federica Mammina

L’uomo vuole conoscere, vuole risposte, vuole trovare la spiegazione a tanti misteri che ci riguardano. Le domande sono tante, troppe. La nascita della vita, l’evoluzione dell’uomo, il futuro dell’umanità e della Terra, il perché di certi meccanismi mentali e il funzionamento del nostro corpo. E ancora il senso della vita, della morte, la fede, il perché di certi nostri errori, chi voler essere nella vita e come realizzare i propri sogni.
Ognuno ha le sue domande, tante o poche che siano; ognuno ha le sue risposte, tante o poche che siano. Ma sono più importanti le risposte o le domande? Io credo che ancor più di una buona risposta, sia fondamentale una buona domanda. In fin dei conti la risposta che ci appare corretta potrebbe anche solo essere coerente rispetto alle sue premesse, e la logica conclusione di un ragionamento ben sviluppato.
Ma se scoprissimo di porci la domanda sbagliata? Faremmo ancora salva quella risposta?
Una domanda senza risposta. Che almeno sia quella giusta?

“Il compito della conoscenza non consiste soltanto nel rispondere ai quesiti che le rivolgiamo, ma anche nell’insegnare quali domande possiamo sensatamente rivolgerle”
Hans Kelsen

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

Commenta

Ti potrebbe interessare:
L’uomo del fiume
LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
Le virtù del buon senso
LA CITTA’ DELLA CONOSCENZA
La nuova mappa della cultura
L’opinione pubblica e il potere