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Da organizzatori

Domenica 23 luglio, al Parco dell’Abbazia di Pomposa di Codigoro, sarà in concerto la tribute band “Winehouse Night” per rendere omaggio alla grande cantante Amy Winehouse nell’anniversario della sua scomparsa.

Il Comune di Codigoro con la collaborazione dell’Associazione Culturale Jazzlife e del Ristorante La Cueva organizza per domenica 23 luglio alle ore 20.30, presso il Parco dell’Abbazia di Pomposa, una serata dedicata ai giovani e non solo, in cui sarà protagonista la musica dell’artista britannica Amy Winehouse: a 6 anni dalla prematura scomparsa della cantante, avvenuta il 23 luglio 2011, una tribute band locale, i “Winehouse Night”, renderà omaggio alla pop star con un concerto che ripercorre i brani più belli e amati dal pubblico e che ricrea anche nel look il personaggio della Winehouse. I Winehouse Night proporranno una serata fatta di sonorità d’altri tempi, condita da testi graffianti ricordando la meravigliosa e diversa voce della grande Amy, in una giusta combinazione di classe ma anche di atmosfera fuori dalle righe proprio come l’icona musicale che rappresentano. Ad interpretare la voce e lo stile della Winehouse sarà la cantante Giada Simone, artista di Pontemaodino, accompagnata da Diego Saccomandi alla chitarra e cori, Marco Piva alla batteria, Davide Scarpa al basso elettrico, Federico Mancin alla chitarra, Damiano Faccini alle tastiere.

Giada Simone muove i suoi primi passi da musicista a soli 9 anni, catturando già da allora l’attenzione del pubblico. Partecipa alla selezione per entrare nel cast di Amici e di X Factor 4 che si rivelano la rampa di lancio, verso un periodo pieno di eventi e ricco di soddisfazioni. Da lì infatti sale sui palcoscenici più prestigiosi dello stivale e sono numerose le collaborazioni con musicisti di spicco del panorama musicale italiano. Canta in concerto in giro per l’Italia insieme ai Queenmania, tribute band europea dei Queen, insieme a loro calca il palco dell’Alcatraz davanti ad un pubblico di oltre 4 mila persone. Presso la celebre discoteca milanese Giada è affiancata da Maurizio Solieri. Sullo stesso palco partecipa con Luigi Schiavone (chitarrista di Enrico Ruggeri), Cesareo (chitarrista di Elio e le storie tese), e Repper Entics ad un live che viene trasmesso nel programma Kaboom in onda sul canale La3 di Sky. Con lo storico chitarrista di Vasco duetta anche nell’estate 2012, in un concerto di beneficienza per l’Emilia.
Con il gruppo Dance with the Bear giunge alla finale del concorso “Notte della Musica Emergente”, arrivando a esibirsi sul palco del Piper davanti a Mogol.
Sul palco Giada arriva al pubblico attraverso una voce limpida e omogenea. Il volume vocale è notevole, e le note della sua voce sono calde e piene. Giada è un’artista eclettica, spazia dalle tonalità basse e profonde del soul e del jazz, agli acuti tipici del rock.
Giada Simone è sicuramente per modalità espressive originale, con un suo preciso timbro interpretativo, e riesce a calarsi nei panni della grande icona Amy Winehouse in modo davvero efficace.
Prima del concerto, alle 20.30 il Ristorante La Cueva propone un’apericena servito nella distesa estiva del locale che si affaccia proprio sul parco dell’Abbazia di Pomposa dove si svolgerà il concerto, a ingresso libero, con inizio alle 21.30.
Per informazioni contattare IAT Pomposa 0533719110 – iat.pomposa@comune.codigoro.fe.it

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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