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Fabbri (LN): “Carife, ben venga il marketing ma serve vera attenzione al territorio ferrarese”

Da Gruppo Assembleare Lega Nord Emilia e Romagna

“Ben venga il marketing per fidelizzare soci e clienti Carife e presentarsi in un certo modo al territorio, ma non basta, perché senza una concreta iniziativa politica e legislativa a fianco dei risparmiatori, non è possibile ristabilire una vera fiducia”. Alan Fabbri, capogruppo della Lega Nord in Regione, commenta le iniziative di Bper per i ferraresi traditi dal crac della cassa di risparmio. “E’ chiaro che le ferite sono ancora aperte e la nostra battaglia politica continua  – sottolinea il consigliere – perché dopo il risultato ottenuto con gli obbligazionisti e la restituzione dell’80% del capitale, sono gli azionisti i grandi dimenticati per cui è urgente trovare una soluzione positiva”.
La Lega Nord non si ferma e non dimentica, in questi giorni di teatrino su Bankitalia, chi ha portato al crac Carife. “Si va verso la conferma di Visco – chiosa Fabbri  – , scegliendo la continuità con la gestione che ha fallito nella funzione vigilante, a maggior ragione nel caso di Carife, banca che era commissariata. Il regolatore non ha fatto il suo dovere ed è stato complice di un governo che ha polverizzato con un decreto scellerato i risparmi di migliaia di persone. Io queste cose le dico dall’inizio, non come tanti nel Pd che si sono svegliati ora per rincorrerci in ottica elettorale”.
Resta perciò alta la guardia su Carife, particolarmente sull’attenzione che deve essere riservata al territorio ferrarese, la cui ampia clientela è entrata nel perimetro di Bper con l’acquisizione. “Non è sfuggita la decisione dei nuovi proprietari di insediare un direttore proveniente da un’altra provincia – prosegue il consigliere -, l’auspicio è che oltre alle benvenute operazioni di marketing vi sia una costruttiva politica di credito e sostegno alle aziende e alle famiglie ferraresi, travolte da uno tsunami finanziario come è stato il crollo della propria banca di riferimento. Colgo a riguardo  – chiude Fabbri – gli ottimi segnali lanciati dall’operazione Caricento-Popolare di Sondrio, nel nome di una chiara vocazione territoriale: una sana concorrenza può spingere positivamente anche il nuovo corso di Carife”.

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