Lo scalpellino

di Carla Sautto Malfatto Ho su di me i fregi del tempo passato nella forzata estensione di un elastico sempre più corto. Ha lavorato di scalpello, l’artista, a scrostarmi quasi la tonicità dei miei vent’anni gli desse ripulsa e dai pori è filtrato all’interno, a rifugio lo spirito giovane e l’eco del suo urlo. Continua lo scempio di schegge rimosse...
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Gianna corri

di Maurizio Olivari Erano le 4 e 40 quando il suono insistente del telefono irruppe nel silenzio della notte. Quando qualcuno chiama a quell’ora, si pensa subito ad una disgrazia. E proprio a questo pensava Gianna mentre rispondeva al telefono. Dall’altra parte era sua madre, con voce concitata le disse di andare all’ospedale, dove era stato ricoverato il padre. “Gianna corri” le...
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Nel primo tepore

di Carla Sautto Malfatto La primavera che avanza con palpiti di viole selvatiche nelle ombre bagnate mi trova impreparata sulla soglia a scrollare lo zerbino dell’inverno da polvere e fredde ceneri di bracieri. Non ricordo più il tempo passato che quest’aria nuova soffia leggera via dalle mie ossa e dagli occhi quasi ciechi per chiassose luci. Ha dipinto colori diversi...
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Crostoli

di Carla Sautto Malfatto S’impasta, con un cucchiaio di dolce e uno di spirito, si stende la sfoglia, più sottile che si può; si taglia a losanghe, sghembe, come l’amore che si divide e si moltiplica nel verbo dell’imperfetto umano; nell’olio bollente, un tuffo pericoloso come ogni passo nato nel mondo, e svelti a rigirare, per non bruciare troppo, quando...
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A cosa serve un gatto

di Carla Sautto Malfatto La pancia calda di un gatto sotto le dita, il pelo morbido il musetto che si sfrega nel palmo, accoccolato sulle ginocchia un ronfare ipnotico – magari sul divano di fronte al camino – un cuscino per la tua digestione nelle giornate fredde interminabili d’inverno, in quelle gelide dell’anima. (Carla Sautto Malfatto–tutti i diritti riservati)

Con me con te

di Carla Sautto Malfatto Sto bene con me nell’autunno delle malinconie affollata di pensieri chiassosi solitaria tra i cavolfiori i colori estirpati dalle vene il computer assassino le note sparse su fogli riciclati leccando le ferite dell’ultima sortita nel mondo. Sto bene con me, con te custode attento: attorno respirando sciogli le mie galaverne e mi fai ridere l’anima. (Carla...
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La porta

di Carla Sautto Malfatto Quella casa s’apriva e la porta era mio padre linea discendente dalla bocca al cuore, era radici di pavimento ed intrecci di luci aria pulita di vetri spalancati. Era notte sicura il suo respiro di sogni fardelli di pensieri solo per le sue braccia, era occhi che parlavano una lingua silente e silenzi che m’insegnò ad...
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Ugo

di Maurizio Olivari Si fa presto a dire “vita da cani”, “mi trattano come un cane”, “sto bene come un cane in chiesa”… Ma di noi felini, gatti di strada o gatti d’appartamento, perchè non parlate? Allora parlo io: micino di 5 mesi di vita salvato dai volontari di un gattile di Bologna. Salvato, dicevo, da una situazione a dir...
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Cuore ad aquilone

di Carla Sautto Malfatto Tu non l’hai mai vista, la mia golena con il cielo che inizia sotto le scarpe e non finisce più con i pioppi che galleggiano sulle guazze una bava di fiume – a volte un pianto dirotto – e un sole umido che s’appiccica addosso senza riuscire a toglierlo di torno. E nelle nebbie che c’illudono...
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Tutte le foreste di Auschwitz

di Carla Sautto Malfatto Alberi scorticati sotto la scure degli uomini dell’anima fuori, dell’anima dentro Dio che guarda, Dio che non c’è, Dio che è morto troppe volte. (ancora suoni inutili, credo, che non riescono a mutare direzione ai tempi, impedirne il ripetersi. Gli occhi superstiti hanno disegnato con dovizia ciò che neppure si riesce ad immaginare, e non basta....
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Zitto

di Carla Sautto Malfatto Zitto. Cala il silenzio su questo tempo degli uomini un’altalena tra pietà e resistenza ognuno nel suo e con gli altri come un filo di rispetto che taglia il giorno indifferente. Questa neve ha seppellito tanto in aggiunta allo spacco della terra, anche molte speranze nella supplica d’aiuto nella diffidenza tra maniche rimboccate. Si mastica amaro,...
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L’identità

L’unica cosa certa che so della mia vita è questa faccia che ogni mattina mi specchio. È così certa che nel tempo l’ho vista cambiare, da quando ero fanciullo e non ricordo se allora facevo caso al mio aspetto. Ora sì! per via del tempo che è passato. La faccia, il volto, il viso è una mania: lì sono io,...
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Il sasso

di Carla Sautto Malfatto Io non ricordo il sasso che mi spostasti dal piede quel giorno. Vuoi che te ne renda merito, ma io non ricordo. Il mio incedere è sempre stato su sentieri impervi e frane, la stanchezza nello scivolio mai accettato la vetta mai raggiunta. Poi ogni giorno le ferite a rallentare anche il tuo passo, ma lo...
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Gelata in golena

di Carla Sautto Malfatto Si è ghiacciato il respiro del campo mille aghi di un silenzio bianco. Forte l’aria come uno schiaffo spacca linfe e sbatte ragnatele imbalsamate tra fili e rami. Lontano, argini dissolti nella nube bassa e il fiume è lì, da qualche parte… (Carla Sautto Malfatto – tutti i diritti riservati)

La famiglia Nuvolotti

di Maurizio Olivari Come ogni mattina, al levarsi del sole nel cielo, papà Nuvolotto, andava a svegliare la famiglia: mamma Nuvola e i figli Nuvoletti. Iniziavano la loro giornata in giro, nel cielo, spinti dall’amico Venticello che anche allora li accolse con un buon giorno e la solita richiesta: “Oggi dove andiamo?” Il papà propose la montagna, la mamma preferiva la...
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