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Chiedere, chiedere ancora, chiedere troppo

I DIALOGHI DELLA VAGINA
Chiedere, chiedere ancora, chiedere troppo

A un’amica che si lamentava del suo uomo, di quanto poco rispondesse alle sue aspettative, ho detto, un po’ distrattamente, più chiedi e meno ottieni. Senza commentare, lei mi ha guardata con un’espressione di delusione come se per gustare qualcosa bisognasse solo attendere in silenzio una manciata di briciole, sperando di saziarsi.
Poi mi sono imbattuta nella lettura di Paul Watzlawick e del suo saggio “Di bene in peggio, istruzioni per un successo catastrofico” (Feltrinelli), che mi ha fatto capire quanto, nelle situazioni di crisi, sia irresistibile chiedere, fino a chiedere troppo.
Watzlawick, filosofo, sociologo, psicologo austriaco le chiama ‘ipersoluzioni’: sono i tentativi di avere subito una risposta, di sapere come va a finire, di andare oltre il presente che ci fa stare male pretendendo una soluzione. Il guaio, come spiega Watzlawick, è che in questi momenti la soluzione richiesta può essere solo iper, troppa, sballata e fuori tempo. Quando ci si intestardisce in una ipersoluzione che pensiamo possa appagare l’inquietudine dovuta a un problema, il fallimento è certo. Più soffriamo e più diventiamo eccessivi, bisognosi di una totalità immediata in cui stare meglio. Ecco che allora, tentando si risolvere il conflitto, si precipita ‘di bene in peggio’, e tutte le strategie falliscono perchè pensiamo che se questa cosa ci fa stare male, il suo contrario ci farà stare bene e, quindi, lo vogliamo ottenere subito.
Watzlawick invita a superare questo dualismo e ad abbandonare la tendenza a radicalizzare, in favore di strade alternative, un tertium che da qualche parte ci sarà. L’aut aut, insomma, chiude alle possibili e inaspettate soluzioni perchè estremizza e non si pone nella posizione del comprendere. Tutto e subito non va bene, è solo una corsa verso la disfatta perchè troppo veloce rispetto ai tempi dell’altro che, di fatto, stiamo travolgendo. Ma nulla pare fermarci, convinti che tanto impegno meriti una ipersoluzione.
A voi è mai successo di cadere nelle ipersoluzioni pensando fossero la strada giusta per ottenere attenzione, amore, presenza o il ritorno di qualcuno che stavate perdendo?

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