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L’utopia perduta e il senso dell’esistenza
Un altro mondo è possibile

IL DOSSIER SETTIMANALE
L’utopia perduta e il senso dell’esistenza
Un altro mondo è possibile

Utopia è una parola dimenticata. Eppure di utopia ci sarebbe grande bisogno: è la stella polare che indirizza il nostro cammino, orienta i nostri passi, dà senso al nostro agire. E’ il sogno che ci tiene svegli, la realtà agognata che non si realizzerà mai come l’abbiamo immaginata ma che ci induce a operare con entusiasmo e così facendo a migliorare il nostro presente e aprire il varco a un futuro desiderabile.

Oggi viviamo oppressi dalla concretezza dell’avere, più che sogni nutriamo appetiti che spesso si riducono al possesso e al consumo compulsivo. La frenesia che ci anima si riduce a un vuoto vortice di effimere illusioni nel quale il senso profondo dell’esistenza si annichilisce. Abbiamo scordato che la vera ricchezza non è nel possesso ma nello scambio, che le persone valgono non per ciò che hanno ma per quel che sono, che la gioia sta nella condivisione di attimi, parole, emozioni, che la vita è relazione, che il confronto e il dialogo sono i propellenti del progresso, che la felicità è tale solo se può essere partecipata.

Un altro mondo è possibile – vedi il sommario

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