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Il fascino della 1000 Miglia conquista Comacchio. La corsa di auto d’epoca più bella al mondo, proprio come l’ha definita Enzo Ferrari, si appresta a sbarcare in laguna: mancano due giorni all’atteso passaggio con controllo a timbro dei 450 equipaggi in gara nella storica competizione. Mercoledì 16 maggio, a partire dalle ore 18, la XXXVI edizione della Freccia Rossa colorerà a festa il centro storico il quale, per accogliere al meglio la leggenda, riserverà a turisti, visitatori e residenti una serie di eventi collaterali a tema, di grande appeal.

>> Aspettando la Mille Miglia

>> Il sapore dell’accoglienza in piazza XX Settembre gli studenti e i docenti dell’Istituto Superiore Remo Brindisi di Lido degli Estensi, accoglieranno i visitatori e i turisti con il sapore e il gusto di assaggi presso il loro stand (dalle ore 18.00 a seguire).

>> Sfilata di auto d’epoca del Camebo Club Auto Moto d’Epoca Bologna in collaborazione con Ascom Confcommercio di Ferrara. Le vetture si potranno ammirare anche nella corte di Palazzo Belllini. Presentazione ufficiale in Piazza Folegatti a cura di Studio Borsetti.

>> Sfilata di vespe del Vespa Club Lidi di Comacchio. Presentazione ufficiale in Piazza Folegatti a cura di Studio Borsetti.

>> Sfilata di auto, moto e biciclette d’epoca del Circolo Comacchie Auto-Moto-Bici d’Epoca. Presentazione ufficiale in Piazza Folegatti a cura di Studio Borsetti.

>> Il Circolo Comacchiese Auto-Moto-Bici d’Epoca aspetta tutti gli appassionati e non con un proprio stand in piazza XX Settembre.
>> Avis Comacchio i nvita tutti i cittadini presso il proprio stand in piazza XX Settembre.

440 sono gli equipaggi in gara, ai quali si uniscono 10 appartenenti alla Categoria Militare, per un totale di 900 persone, provenienti da 36 diversi Paesi, di tutti i continenti. Tra i bolidi spiccano 99 esemplari che hanno preso parte ad una delle edizioni storiche della 1000 Miglia, disputatesi dal 1927 al 1957.

Saranno 72 case automobilistiche rappresentate e oltre 200 le località in tutta Italia attraversate in 4 giorni.
Il passaggio nel centro storico di Comacchio riserva:

>> L’arrivo e il transito di “Ferrari Tribute To Mille Miglia” e “Mercedes-Benz Mille Miglia Challenge”e della “Mille Miglia sono previsti a Comacchio Mercoledì 16Maggio pomeriggio e sera, indicativamente dalle ore 18 alle ore 24

>> Percorso Ufficiale
Mille Miglia, Mercedes-Benz 1000 Miglia Challenge e Ferrari Tribute to 1000 Miglia

SP1 per Ostellato, SP1 via Spina, via Valle San Carlo, corso Giuseppe Mazzini, piazza XX Settembre, piazzetta Ugo Bassi, piazza Vincenzo Folegatti (Controllo Timbro), via Sambertolo, via N. Bonnet, via Trepponti, via Spina, rotatoria piazza Dante Alighieri, via Spina, via Trepponti, via dello Squero, via della Conca, via Marina, SP1 di Comacchio, via Marina, SS309 via Romea.
>> Controllo Timbro – 1000 Miglia s.r.l. ha previsto il posizionamento del Controllo Timbro in Piazza Folegatti
>> InfoPoint in Largo Pallotta (area Fattibello) curato dall’Istituto Superiore “Remo Brindisi” di Lido degli Estensi

L’Amministrazione Comunale, scusandosi per i disagi, segnala che per ragioni di sicurezza è stata definita una modifica provvisoria della viabilità, con istituzione di divieti di sosta e di fermata, come di seguito indicato:
Sulla base delle esigenze indicate dell’Organizzazione e pur nella ricerca di soluzioni tese a creare meno disagio, la viabilità locale viene chiaramente modificata: confidando nella preziosa collaborazione dei cittadini/e si informa che dalle ore 8.00 di Mercoledì 16 Maggio 2018alle ore 2.00 di Giovedì 17 Maggio p.v., come evidenziato dalla segnaletica stradale, in corso Giuseppe Mazzini, piazza XX Settembre, piazzetta Ugo Bassi, piazza Vincenzo Folegatti, via Sambertolo, via N. Bonnet è istituito il divieto di sosta e fermata (con rimozione) per consentire il transito dei veicoli dei concorrenti della Mille Miglia.

per informazioni: I.A.T. di Comacchio
Via Agatopisto, 2 – 44022 Comacchio (Fe)
Tel. 0533 314154 – Fax. 0533 319278
E-mail: comacchio.iat@comune.comacchio.fe.it

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COMUNE DI COMACCHIO


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

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05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
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Francesco Monini
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