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Da: Organizzatori

Lunedì 10 ottobre: ‘Il teatro e il benessere’
Giornata organizzata all’interno del Caregiver Days Ferrara 2016

La Regione Emilia Romagna attraverso una apposita legge promuove iniziative di sostegno a favore di chi si prende cura di persone non autosufficienti (i cosiddetti ‘caregiver’). Ogni anno viene proposto alla cittadinanza il Caregiver Day: un  momento di confronto tra famigliari, medici, operatori socio-assistenziali e sanitari, figure istituzionali, rappresentanti del Terzo Settore, aperto a tutta la cittadinanza. A Ferrara quest’anno la giornata sarà strutturata in due appuntamenti specifici, il 10 e 19 ottobre, con una varietà di interventi, il primo di argomento teatrale, il secondo a documentazione di un lavoro svolto in alcune scuole primarie del territorio. Lunedì 10 Ottobre 2016, dalle ore 15.00 alle 17,00, presso il Centro Teatro Universitario di Ferrara (via Savonarola 19), si terrà l’incontro intitolato ‘Il teatro e il benessere’, dedicato all’innovativa esperienza di laboratorio teatrale condotto da Michalis Traitsis di Balamòs Teatro che nei mesi scorsi ha coinvolto famigliari, anziani ed operatori in un percorso attraverso il quale esprimere sensazioni, emozioni e pensieri legati al lavoro di cura, sia dal punto di vista del curante che dell’assistito.

Il programma: Saluti istituzionali da parte di Angela Alvisi Presidente ASP di Ferrara, Giorgio Zauli Magnifico Rettore dell’Università di Ferrara e dei rappresentanti dei sindacati CGIL, CISL, UIL (che hanno contribuito alla realizzazione del laboratorio); Introduzione di Giuliano Scabia, poeta, drammaturgo e romanziere: ‘Gli Angeli Assistenti e l’azione perfetta’ (anche in relazione a L’azione perfetta, Einaudi 2016). Proiezione del video documentario ‘Funamboli’ di Marco Valentini, dall’omonimo spettacolo teatrale che ha concluso il laboratorio e che testimonia le attività realizzate dal gruppo coinvolto durante il percorso laboratoriale, introdotto da Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale di Balamòs Teatro. Nella sala del Centro Teatro Universitario di Ferrara, sarà inoltre una mostra fotografica di Andrea Casari relativa al laboratorio teatrale e allo spettacolo ‘Funamboli’.

ingresso gratuito su prenotazione: info@balamosteatro.org – tel. 328 8120452

Giuliano Scabia, una personalità di spicco nel panorama culturale italiano, è stato ed è uno dei principali protagonisti dellle esperienze teatrali più avanzate degli ultimi decenni. Già docente al Dams di Bologna ha realizzato numerose ‘azioni teatrali’ destinate a condividere con persone e gruppi interessi culturali, artistici, poetici, politici, umani. Portavoce di un teatro di partecipazione rivolto a quartieri e periferie, scuole, marginalità, centri di salute mentale e numerosi altri luoghi ‘decentrati’, di particolare significato fu la partecipazione al gruppo di artisti chiamati da Franco Basaglia ad agire nel manicomio di Trieste nei primi anni ’70 del secolo scorso nell’opera di destabilizzazione dell’istituzione manicomiale tradizionale, culminata nella costruzione del gigantesco cavallo azzurro ‘Marco Cavallo’ e nell’abbattimento del cancello di ingresso dell’O.P. triestino: una metafora ancora attuale oggi di fronte a chiusure mentali di ogni genere.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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