Nel 1984 la miglior cosa era uscire. Claudia stava in via Renata di Francia, inforcavo il mio Px e in cinque minuti ero da lei, lei era decisamente la miglior cosa. Lei ovviamente non era mai pronta e quando arrivavo mi diceva di salire, ma c’erano i suoi e io preferivo aspettarla fuori, magari si dava una mossa.
La miglior cosa era sfrecciare con lei che mi stringeva forte e io che la sentivo tutta addosso: il cuore che batteva, i suoi seni schiacciati sulla schiena, il suo respiro e la voglia di arrivare che saliva.
A Ferrara c’eravamo noi, quelli di Borgo Punta, poi c’erano loro, quelli della Cadorina. La miglior cosa era fregargli le ragazze, farli incazzare quei figli di papà!
La migliore di tutte le cose era trovarsi da Marco, io , Claudia e gli altri. Ascoltare la nostra musica, fumare gangia col cilum di Ruggy, dirci le nostre cazzate, stare insieme.
Che figo era Paul Weller? Certamente non come Sting, ma aveva il suo perché!
A Ferrara i veri mods eravamo noi, noi della periferia. Perennemente in bolletta, perennemente contro quelli del centro: i cremini col Moncler, le Timberland e i soldi.
Il mondo reale non ci apparteneva. Gli adulti non ci volevano, ci ignoravano, avevano imparato la lezione dopo anni di casini, e avevano rimesso le cose a posto.
La miglior cosa era fuggire, rinchiuderci nel nostro mondo di sogni, in attesa di tempi migliori.
Nel 1984, per quei mesi che mi restavano, la miglior cosa era stare con Claudia ogni volta che potevo, in attesa di partire militare…
No, gli adulti non mi avevano dimenticato!

You’re The Best Thing (The Style Council, 1984)

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