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Lettera aperta al sindaco

Da Lorenzo Marcucci

Lorenzo Marcucci, consigliere del M5S Ferrara.

Caro Sindaco,
allo scorso consiglio comunale l’intero gruppo consiliare del M5S ha deciso di non partecipare al dibattito e al voto sulla proposta della maggioranza riguardo allo “ius soli”. A me e ai miei colleghi, ha peró parzialmente stupito, seguendo il dibattito, che nessuno della maggioranza, nemmeno lei, é entrato nel merito del nostro “j’accuse”: nella cittá che amministra, non si agisce efficacemente contro l’esclusione del diverso, che a oggi é prevalentemente ghettizzato in un quartiere.
Invece lei ha preferito osservare che uscire dall’aula é stato un segno di poco rispetto, perché “ascoltare quello che dicono i colleghi che rappresentano dei cittadini é un segno di rispetto soprattutto se é la prima seduta alla quale uno partecipa”. Inoltre, secondo lei, il “problema del paese é avere poco rispetto della democrazia dal basso”, di non capire che il “confronto vuol dire mettersi a discutere con una persona nell’ipotesi di poter cambiare la propria opinione”, che é necessario “l’incontro con i cittadini per valutare ció che é opportuno”.
Queste parole le dice la stessa persona che ha rifiutato l’invito di una associazione di cittadini per discutere i problemi della GAD nel periodo pre-elettorale. L’impegno addotto era andare a tagliare una torta per inaugurare un partito che oggi siede nella maggioranza.
La stessa persona che in tre anni si é vista alla GAD, di fronte ai cittadini, solo il giorno prima della manifestazione della Lega.
La stessa persona che ha ignorato, nei fatti, petizioni di ormai migliaia di firme di suoi concittadini.

Ecco perché ripetiamo “ sepolcri imbiancati e ipocriti” .

Ma se davvero le é mancato, come ha affermato, il “confronto […] nell’ipotesi di poter cambiare la propria opinione”, non si preoccupi. E’ pesato piú a me che a lei non dibattere sulla ghettizzazione nel quartiere.
In accordo con i miei colleghi, la invito ufficialmente a un dibattito pubblico fra me e lei sul tema GAD. Senza testo preparato, come piace a lei. Mi dica quando puó, ma le chiedo di lasciarmi fissare il posto: ll mio quartiere, la “GAD”. Perché “non avere il rispetto delle istituzioni”, con una piccola licenza grammaticale, si puó leggere in due modi. Puó significare che io non ho dato il giusto rispetto alle istituzioni, ma anche che le istituzioni non mi hanno dato il giusto rispetto. Per quel che mi riguarda, come residente GAD, sono vere entrambe, ma cronologicamente invertite.

Se posso suggerirle: in questi giorni la sua giunta ha organizzato una due giorni di pugilato al grattacielo. La “location” direi che é perfetta.

Lorenzo Marcucci.

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