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“Cinque Pagine Bianche”: cultura, passione ed economia in musical

L’EVENTO
“Cinque Pagine Bianche”: cultura, passione ed economia in musical

Talvolta possono stare assieme anche cose tra loro lontane come la cultura, la passione e l’economia, soprattutto se legate tra loro da uno spirito di volontariato sociale. E’ successo per una bella iniziativa che vorrei raccontare. Per semplificare potrei dire che si tratta di un musical dal titolo “Cinque pagine bianche” che verrà proposto al Teatro Nuovo giovedì 24 alle 21, se non fosse che il regista è Demetrio Pedace (direttore di banca) e che le persone che hanno collaborato con lui sono tutti volontari di grande professionalità e che l’incasso verrà interamente destinato al miglioramento della sede dell’associazione Ferrara Off.

La storia è attuale e toccante. L’iniziativa di grande valore umano. Preferisco incuriosirvi utilizzando le parole di Demetrio e ci vediamo a teatro: “Mattia….che tutti chiamano “Gelo” è un tipo alla “Brad Pitt, Jude Law, Cesare Cremonini, Stefano Accorsi…” non è tanto una questione di bellezza (certo che è bello, e lo sa…), quanto di faccia “da sberle”. Se una ragazza va con uno del genere, sa fin da subito (o dovrebbe sapere…) che i guai presto o tardi arriveranno… Lalla…. è una straordinaria ballerina: dolce, solare, bella, brillante. E intelligente: in condizioni normali uno come Gelo nemmeno lo prende in considerazione. In condizioni normali però…. Ma siccome non sempre siamo “normali”, può benissimo accadere anche ad una “sveglia” come lei di aver voglia di avventura, e di lasciarsi avvicinare da un “poco di buono” come Gelo.

E può succedere allora che una sera, in un locale, i due si conoscano, si attraggano e lascino “correre” la passione, con tutto ciò che – inevitabilmente – ne deriverà… Eh si, perché Gelo è e resta uno da cui era meglio stare alla larga, e Lalla dovrà affrontare le conseguenze dell’aver conosciuto un poco di buono… “Cinque Pagine Bianche” si è dovuto anche confrontare con il tema dei soprusi, degli amori sbagliati, complicati, ed allora ci siamo chiesti: cose ce ne facciamo di un tipo come Gelo? Facciamo come ad Hollywood, in cui l’eroina lo “attende” finchè lui si “redime”? Tempo proprio di no… Forse perché abbiamo figlie piccole che crescono, ci piaceva di più un altro messaggio: Lalla è abbastanza forte da superare tutto, Lalla “Non ha paura”. Lalla ha una sorella maggiore, Michela, ballerina come lei che la aiuta (altro messaggio che ci piaceva: occorre una rete di affetti “forti”: sorelle, madri, amiche, non importa, per affrontare questo genere di guai, perché da sole forse diventa troppo difficile) Ci piaceva che, piano piano, Lalla (anche grazie a sua sorella) capisse che in realtà un grande amore non può mai nascere sulla prevaricazione. E se il desiderio di riprovare, di perdonare, di ricominciare insidia i pensieri di Lalla, è perché il cuore ci inganna e spesso altera i ricordi, facendoci ricordare solo ciò che più gli pare e piace. Dopo di che basta. E’ e resta un musical, e quindi lo spazio e l’attenzione del pubblico dovranno andare ai ballerini, alle scenografie e – in sintesi – alla magia che vorremmo creare.

Se tutto andrà come speriamo, il pubblico uscirà dal teatro con gli occhi ancora pieni di balletti e di immagini, le orecchie piene di buona musica, il tutto tenuto insieme da una trama d’amore che ha sì un lieto fine, ma un po’ meno scontato del solito.”

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