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Da Ella Studio

Oltre all’impareggiabile spettacolo piromusicale del Castello Estense, i cenoni rinascimentali, l’albero di Natale i cui colori si scelgono con una app. E poi artigianato, spettacoli ed eventi.
Neppure la famiglia d’Este, abituata agli sfarzi di corte, avrebbe immaginato la maestosità dello spettacolo del Castello Estense a Capodanno. Allo scoccare della mezzanotte, a Ferrara, l’elegante maniero che impreziosisce il centro storico rinascimentale Patrimonio dell’Umanità UNESCO, si trasformerà in un tripudio di luci e di colori, che si muoveranno per circa 20 minuti sulle sue antiche mura a ritmo di note e colonne sonore, dando vita ad uno show unico nel suo genere. E aspettando il countdown, in Piazza Castello, 3 ore di spettacolo con quasi 50 artisti sul palco che regaleranno momenti di musica e divertimento e che si protrarranno fino a notte fonda. Questo è solo uno dei tanti eventi che renderanno magiche le feste di fine anno, da vivere e scoprire grazie al Consorzio Visit Ferrara, che unisce oltre 90 operatori turistici di tutta la provincia. In attesa della mezzanotte, infatti, si potrà partecipare a cenoni molto particolari: nelle Sale degli Imbarcaderi del Castello verranno servite ricette rinascimentali preparate con prodotti del territorio, al Piano Nobile del maniero si spanderanno gli odori del Cenone classico con accompagnamento musicale, nel Palazzo Municipale si brinderà e si cenerà come duchi, mentre nelle sale affrescate di Palazzo Crema si potrà partecipare ad un gustoso apericena, per poi assistere allo spettacolo teatrale “Makkeroni a Capodanno Makkeroni tutto l’anno” nel Teatro Nuovo. Non mancherà in piazza Cattedrale, il Vayra Christmas Tree, un abete di oltre 12 metri di altezza addobbato con 30 stelle luminose e 70 stelle colorate, con la possibilità per il pubblico di sceglierne il colore tra il rosso, l’oro e l’argento, attraverso l’app “Capodanno a Ferrara”. In Piazza Trento e Trieste, infine, da non perdere il Fideuram Christmas Village con i suggestivi chioschi in legno che ospitano originali creazioni artigiane. Inoltre, il 29 dicembre avventure nel Castello Estense con la Escape Room.
Con Visit Ferrara, si può scegliere prenotando direttamente on-line tra diversi pacchetti turistici validi dal 29 dicembre al 2 gennaio 2018. Ad esempio “Capodanno a Ferrara” include 1 o 2 o 3 pernottamenti vicino alla città e un cenone in ristorante in centro. Il prezzo per 2 notti parte da € 195,00. Oppure per vivere tutti i magici eventi del Capodanno a Ferrara si può scegliere “Capodanno in Castello” con incluso il cenone presso gli Imbarcaderi e il pranzo del 1 gennaio presso la sala nobile sempre all’interno del Castello Estense con il pernottamento in centro a Ferrara o zone limitrofe da € 395 a persona. O ancora il “Capodanno a tavola con… Carlo Bononi” o il “Capodanno a Palazzo” con inclusi 2 pernottamenti a Ferrara e il cenone di Capodanno a Castello o a Palazzo a partire da € 265,00. Con i pacchetti turistici troverete anche il biglietto d’ingresso alla mostra presso Palazzo dei Diamanti “Carlo Bononi. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese, la MyFe Card per visitare tutti i musei della città e visite guidate con guide specializzate per conoscere al meglio Ferrara. Scoprire tutte le diverse possibilità di soggiorno direttamente su www.visitferrara.eu

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
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 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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