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Da ufficio stampa Comune di Comacchio

La Giunta Comunale ha approvato linee di indirizzo, in funzione di una nuova disciplina sperimentale per l’accesso dei cani alle spiagge. Sono in discussione per la prossima stagione balneare novità per coloro che trascorrono le vacanze ai lidi con i cani. In applicazione delle norme dell’Ordinanza Balneare Regionale, che suddivide la stagione balneare in stagione estiva e stagione balneare invernale, le linee di indirizzo introdotte recentemente, hanno lo scopo di regolamentare anche gli aspetti dell’accesso alla battigia e del bagno a mare per i nostri amici a quattro zampe nei tratti di spiaggia libera, opportunamente individuati. I dettagli del nuovo importante provvedimento, adottato dall’Amministrazione Comunale, da sempre attenta al benessere degli animali, sono in fase di concertazione, ma si punta a disciplinare l’accesso alla battigia, nel rispetto di regole ben precise. In questi mesi sono state coinvolte anche le associazioni animaliste, nell’ambito di un tavolo di lavoro appositamente convocato, al quale hanno preso parte OIPA e Lega del cane. Sono stati recepiti riscontri positivi da parte delle citate associazioni animaliste, circa il provvedimento, ancora in fase di perfezionamento. Il testo definitivo sarà discusso e condiviso con tutti gli attori istituzionali, ossia la Regione Emilia Romagna, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Porto Garibaldi, il Servizio Veterinario dell’Asl, il Comando di Polizia Municipale. Permane, per gli stabilimenti balneari idoneamente attrezzati, la possibilità di accogliere animali domestici previa presentazione di apposita SCIA, attestante l’individuazione, nell’ambito dell’area in concessione, di una zona debitamente attrezzata e delimitata,con l’obiettivo di salvaguardare l’incolumità e la tranquillità dell’utenza balneare. Da quattro anni il Comune di Comacchio segnala, all’interno della guida “Vacanze a 4 zampe”, quali sono gli stabilimenti balneari attrezzati all’accoglienza dei cani. Inoltre sempre nella proposta di linee guida in fase di discussione, nei tratti di spiaggia libera durante la stagione balneare estiva (giugno, luglio ed agosto) si ipotizza la possibilità di far effettuare il bagno a mare dei cani, dall’alba alle ore 7 e dalle ore 19.30 al tramonto (sino a 5 cani per volta, per un massimo di 10 minuti ciascuno). Nei mesi di aprile, maggio e settembre, il bagno sarà consentito, invece, dall’alba alle ore 10 e dalle ore 18 al tramonto, mentre nei restanti mesi, ossia da ottobre a marzo, il bagno e l’accesso alla battigia saranno liberi. Infine, al di fuori della stagione estiva l’accesso alle spiagge demaniali e a quelle private dei Lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni, sarà sempre consentito, senza limitazioni orarie.
I tratti di spiaggia libera individuati ed ipotizzati dal Comune di Comacchio per l’accesso ai cani sono i seguenti:
LIDO DI SPINA spiaggia adiacente lo Stabilimento balneare “Jamaica” ed in prossimità del lato sinistro dell’ “Ex-Bagno della Polizia di Stato”; LIDO DEGLI ESTENSI spiaggia adiacente lo Stabilimento balneare “Blue Moon”; PORTO GARIBALDI a Sud del Park Emilio; LIDO DI VOLANO tra il Bagno “Ipanema” ed il Bagno “Isa”; infine LIDO DELLE NAZIONI tra il Bagno“Albatros” ed il Bagno “Messico”.

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COMUNE DI COMACCHIO


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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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