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Da Civ

Il Mercato del FAR EAST è ritenuto particolarmente strategico quale potenziale futuro mercato di sbocco per le nuove varietà di mele made in Italy pur tenendo conto delle attuali difficoltà oggettive legate alla situazione logistica, climatica, mantenimento della catena del freddo e feedback di consumatori locali, ad oggi prevalentemente focalizzati su prodotti made in China (Fuji), Usa (Red Delicious and Gala) e solo in minima parte made in EU (Red apples, Gala and Granny Smith).
Al recente salone FRESH PRODUCE INDIA (svoltosi a Mumbai il 27-28 aprile con la partecipazione dei principali attori internazionali del settore ortofrutticolo: produttori, importatori, confezionatori, distributori, ecc. operanti nel mercato asiatico) hanno partecipato Pier Filippo Tagliani, presidente CIV-Consorzio Italiano Vivaisti e Dario Mauro Lezziero, direttore marketing del Consorzio Modì Europa e Modi® International Marketing Coordinator. Tagliani , parlando al convegno “Apple brands: what’s in store?” ha presentato la strategia di sviluppo del CIV in termini di innovazione varietale (i.e.: “mele club” CIVNI/Rubens®, Civg198*/Modi®, Isaaq® sviluppata da KIKU Management ; fragole Murano*, Clery*, ecc. ) con lo scopo di implementare – per alcune delle varietà potenzialmente adatte al consumo locale – un organico e strutturato approccio del mercato indiano/Far East attraverso la propria rete di licenziatari internazionali. “Il progetto internazionale mela Civg198*/Modi® – di cui il CIV è breeder e proprietario del PVR/TRADEMARK – registra ad oggi numerosi licenziatari (Produzione & Commercializzazione) nell’Emisfero Nord/Sud con un obiettivo di una produzione globale entro i prossimi anni di circa 1.000 ettari”, ha detto Tagliani. Tra questi il Consorzio Modi Europa (circa 400 ettari in produzione), il cui direttore marketing Dario Mauro Lezziero ha presentato la case-history del Progetto Modi® con le strategie di sviluppo brand e le relative prospettive di sviluppo atteso nel Mercato Far East ed India in particolare. “Principale obiettivo di sviluppo del progetto Civg198*/Modi® in India nel prossimo triennio consiste nella valutazione e definizione da parte del CIV di eventuali partnership di carattere commerciale con alcuni tra i principali Importatori/distributori locali per poter valutare in un secondo momento eventuali opportunità di test di produzione locale”, ha detto Lezziero.
IL CIV AL MACFRUT 2017
La fragola sarà protagonista nei prossimi giorni a Macfrut 2017 con il convegno “Strawberry Talks” in programma il prossimo 11 Maggio. All’appuntamento a Rimini Fiera si parlerà di innovazione varietale con la partecipazione del CIV rappresentato dalla dott.ssa Carmen Leida, Junior breeder, che presenterà le ultime novità sviluppate dal Consorzio (i.e. FLAVIA* tra le varietà adatte al Sud e MURANO* tra le rifiorenti) mentre per la degustazione finale di alcune nuove varietà si potranno apprezzare le caratteristiche organolettiche della fragola JOLY*.

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CONSORZIO ITALIANO VIVAISTI


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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