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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

La rassegna itinerante nei lidi ritorna a Lido di Volano per il sesto appuntamento, penultimo in cartellone per l’estate 2015. Mercoledì 5 agosto alle ore 21:15 in piazzale Daini uno spettacolo da non perdere, in anteprima assoluta per i lidi: PICCOLO GRANDE SPANK.
Protagonista Andrea D’Amico, in arte Unnico, che con il suo partner di scena Spank presenterà uno spettacolo unico nel suo genere. Attivo nel campo delle arti di strada da oltre 10 anni, il suo amore per i cani lo ha portato a sviluppare tecniche di addestramento con le quali ha
educato i suoi amici a quattro zampe: Freitag e Spank. Con ognuno di loro ha costruito spettacoli esilaranti che hanno riempito tantissime piazze italiane ed europee, facendo divertire tutti, senza limiti di età.
Nello spettacolo in scena a Lido di Volano, Unnico e la dog star Spank trasporteranno il pubblico in un gioco fatto di improvvisazioni e spontaneità. Spank girerà, salterà, rotolerà, si arrampicherà sulla
schiena ed infine dentro e fra le braccia del suo amato padroncino, divenendo protagonista assoluto dello spettacolo. Uno show di grande originalità, nel quale il cane si lascia accompagnare dal suo padrone in spassose avventure.
Spank e Unnico, due autentici animali da palcoscenico, si spalleggiano in acrobazie, originali numeri di equilibrismo, gags clownesche e riservano -per il gran finale- una sfida all’ultimo applauso che vede protagonisti Spank ed un fortunato bambino del pubblico.
L’appuntamento successivo si terrà mercoledì 12 agosto in via Bernina a Lido degli Scacchi, e vedrà impegnati i Burattini di Massimiliano Venturi nel classico spettacolo Arlecchino e Sganapino in cuccagna. La programmazione nei lidi è gemellata con la rassegna ravennate Burattini alla Riscossa!, giunta quest’anno alla nona edizione.
Le due rassegne sono parte integrante di un cartellone, che attraverserà per tutta l’estate le due province, realizzato con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Centro Unima Italia. L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Il programma completo è in distribuzione negli uffici turistici dei Sette Lidi e negli esercizi commerciali, ed è scaricabile sul sito www.comacchioateatro.it (dove è possibile consultare anche la descrizione degli spettacoli).
In caso di pioggia gli spettacoli saranno rinviati a data da destinarsi. Per informazioni: 349-0807587 – email info@comacchioateatro.it e www.burattini.info , www.comacchioateatro.it, www.massimilianoventuri.com

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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