È cambiato qualcosa di profondo in Germania negli ultimi mesi. In estate abbiamo visto, alla stazione di Monaco ma non solo, una Germania con le braccia aperte. Giorno per giorno sono arrivati nelle città tedesche migliaia di profughi, sopratutto siriani, ma anche ersone disperate in fuga dall’Africa dell’Est, dall’Afganistan, dal Pakistan, dall’Iraq e da altri paesi del mondo povero o in guerra. Senza annunci premonitori la Merkel ha cambiato quasi in una notta la sua politica verso i profughi che cercano asilo politico in Germania. La formazione politica di Centro Destra guidata dalla Merkel era fino all’estate 2015 responsabile per la ‘Convenzione di Dublino’ che ha bloccato i profughi in Grecia, Bulgaria, Italia. Con quel regolamento il popolo tedesco si sentiva ben protetto contro la migrazione dei popoli. Non pochi tedeschi hanno avuto paura di una vera ‘invasione barbarica’. Negli ultimi anni anche in Germania sono arrivati tantissimi profughi, ma con la Convenzione il governo tedesco ha avuto la possibilità legale di chiudere le porte dell paese verso altri profughi dal Medio-Oriente e dall’Africa. Confrontato con la durezza sopratutto dell’Ungheria di Orban e il caos orribile sulle isole greche, la Merkel poteva presentarsi come una cancelliera di carità e come rappresentante vera dei diritti umani in Europa. All’inizio del ‘cambimento estivo’ la maggior parte dei tedeschi ha sostenuto quella adesso famosa ‘cultura d’accoglienza di Monaco’. È nata una fortissima e incoraggiante ‘società civile’, con un volontariato efficace mai visto nella Germania del Dopoguerra e dopo il crollo del Muro di Berlino. Ma in autunno inoltrato e soprattutto durante le settimane invernali la situazione in Germania è di nuovo cambiata in un modo molto preoccupante. Si è svegliata quella ‘maggioranza silenziosa’, soprattutto nella Germania dell’Est, con tantissime manifestazioni sulle strade contro la cosidetta ‘debole Angela’, contro i ‘buonisti’ liberali, cristiani e verdi. Ma soprattutto, e con una durezza orrenda, contro gli stranieri che “distruggono l’identità tedesca”. Incendi dolosi contro la case dei profughi erano – e purtroppo sono ancora – all’ordine del giorno. Il colmo dei colmi è stata la notte di San Silvestro a Colonia, dove tantissimi ragazzi provenienti soprattutto dall’Africa magrebina hanno molestato ragazze sulla piazza della Stazione. Per il ‘popolo Pegida’ ( così si chiama in Germania il movimento anti islamico) gli eventi di Colonia sono stati l’inizio di un attacco fortissimo contro l’odiata Angela Merkel (inasprito anche con una bella salsa anti-femminista), contro la cosidetta ‘Lügenpresse’ (stampa di bugia), contro i ‘buonisti’ di qualsiasi tipo. Dopo Colonia però anche la Germania liberale e civile ha dovuto confrontarsi con i problemi reali di una fortissima emigrazione da paesi dove non esistono i diritti umani e civili, soprattutto per le donne. La violenza contro qualsiasi essere umano resta sempre violenza senza se e senza ma.

Tutta la classe politica al governo, da quella notte di San Silvestro (non solo a Colonia, ma anche in tanti altri città tedesche), non sa quale sia il comportamento civile e politicamente giusto verso i profughi. Il vincitore del recente ‘Capodanno tedesco’ è indubbiamente il nuovo partito di estrema destra Alternative für Deutschland (l’alternativa per Germania). Questo partito sta diventando sempre di più una nuova forza, dentro e fuori le istituzioni. L’AfD dà il tono del dibattito politico in Germania e nessuno ha dubbi su una sua vittoria alle prossime votazioni nei diversi Länder. Non è un momento deprimente per Davide quando il gigante Golia traballa. Ma la crescita di un Golia tedesco cieco verso un forte movimento di destra non è un occasione da festiggiare – neanche per i Davide dentro e fuori il paese.

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