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Nel quadro della Destinazione Turistica Romagna, cinque Comuni insieme per una nuova sfida improntata alla crescita del territorio, nel segno di un progetto di promo-commercializzazione integrata che unisce arte, mare e cultura. Dal luogo simbolo per antonomasia delle tradizioni locali legate alla pesca e agli antichi mestieri, quale è la Manifattura dei Marinati, ha preso il largo questa mattina, giovedì 21 giugno 2018, un progetto strategico, di durata triennale, che punta alla valorizzazione turistica e culturale del territorio provinciale, attraverso azioni sinergiche di promozione congiunta, che vedono protagonisti i Comuni di Comacchio (capofila), Codigoro, Ferrara, Goro e Mesola.

Le risorse stanziate, in funzione della realizzazione di “Vacanze Natura e Cultura”, – questo è il nome del progetto – ammontano, al netto di IVA, a 335.000,00 euro con una compartecipazione strategica di operatori privati e di APT Servizi Emilia-Romagna, al fianco delle istituzioni pubbliche. In coerenza con le linee strategiche della Destinazione Turistica Romagna, il principio ispiratore di “Vacanze Natura e Cultura” è quello di una interconnessione tra prodotti turistici distintivi che contemplano la visita alla città d’arte, quella alle oasi naturalistiche del Delta del Po, sino alla classica vacanza al mare. Storia antica e storia contemporanea, archeologia spinetica, percorsi archeologici e storia dell’ebraismo italiano al MEIS di Ferrara, si intrecciano agli itinerari del turismo lento, grande attrattore di appassionati di birdwatching e di vacanze all’aria aperta.

Si inseriscono in questo contesto il patrimonio dell’Umanità Unesco caratterizzato dalla città d’arte di Ferrara e dalle Delizie Estensi, ma anche l’istituendo parco interregionale del Delta del Po, riconosciuto riserva italiana della biosfera Mab Unesco. Il progetto di promo-commercializzazione congiunta esprime in modo compiuto gli indirizzi strategici dettati dalla Regione Emilia-Romagna, mediante l’istituzione delle Destinazioni Turistiche. Esso infatti offre un’opportunità straordinaria per il turista di pianificare una vacanza che leghi differenti prodotti turistici in perfetta simbiosi tra loro, ossia arte, mare e natura. Dalla storia antica a quella contemporanea, passando per la scoperta della riserva della Biosfera Delta del Po, all’interno della quale anche Mesola, Goro e Codigoro, insieme a Comacchio hanno tanto da offrire, si approda sul litorale, per vivere una vacanza al mare in un ambiente unico, circondato dalle valli, dal Delta del Po e da un entroterra ricchissimo, tutto da esplorare, parte di un triangolo d’oro che alle estremità unisce Ravenna, Venezia e Ferrara.

Enogastronomia, sport, fitness, wellness e terme sono il giusto corollario di un progetto, che attribuisce alla vacanza attiva un ruolo centrale.
I mercati di riferimento di “Vacanze Cultura e Natura” sono articolati tra Italia, Germania, Austria e Svizzera, Europa dell’est e Gran Bretagna. L’Italia sarà presente per l’intera durata triennale del progetto, mentre i mercati esteri saranno inseriti in alternanza tra loro, allo scopo di perfezionare i risultati.

I punti di forza del progetto sono costituiti da una campagna di comunicazione radiotelevisiva sul mercato nazionale, ma anche dal coordinamento delle attività presso le manifestazioni fieristiche internazionali. Saranno attivati poi un ufficio stampa sui mercati di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera), oltre ad uno sul mercato italiano per la promozione del territorio. Non mancheranno viaggi educational per giornalisti ed operatori, oltre ad attività redazionali e a campagne mirate. Decisivo il supporto di APT Servizi, che nel quadro della Destinazione Turistica Romagna, ha predisposto e curato il piano di comunicazione ed ha prodotto i messaggi promozionali televisivi e radiofonici.

Da Ufficio Comunicazione Istituzionale Comune di Comacchio

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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