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Da: Jazz Club Ferrara

Lunedì 7 novembre, ore 21.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Randy Brecker & Balaio
Randy Brecker, tromba; João Mascarenhas, pianoforte e tastiere; Sergio Brandão, basso; Leonardo Susi, batteria; Marco Bosco, percussioni

Sabato 12 novembre, ore 21.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Buster Williams Quartet ‘Something More’
Jaleel Shaw, sax alto e soprano; Eric Reed, pianoforte; Buster Williams, contrabbasso; Lenny White, batteria

Venerdì 18 novembre, ore 21.30
In collaborazione con Bologna Jazz Festival
Julian Lage Trio
Julian Lage, chitarra; Jorge Roeder, contrabbasso; Eric Doob, batteria

Sabato 26 novembre, ore 21.30
Kurt Rosenwinkel ‘Caipi’
Kurt Rosenwinkel, chitarra, tastiere e voce; Pedro Martins, chitarra, tastiere e voce; Olivia Trummer, pianoforte, tastiere e voce; Frederico Heliodoro, contrabbasso, voce; Antonio Loureiro, percussioni, voce; Bill Campbell, batteria

Sabato 3 dicembre, ore 21.30
Loueke – Cecchetto – Waits Trio
Lionel Loueke, chitarra; Roberto Cecchetto, chitarra; Nasheet Waits, batteria

Sabato 10 dicembre, ore 21.30
Franco D’Andrea Trio
Franco D’Andrea, pianoforte; Aldo Mella, contrabbasso; Zeno De Rossi, batteria

Sabato 17 dicembre, ore 21.30
In collaborazione con Ferrara Musica
Michel Portal – Bojan Z Duo
Michel Portal, clarinetto basso, sax soprano e bandoneon; Bojan Z, pianoforte

Somethin’ else
‘E ora qualcosa di completamente diverso’, recitavano i Monty Python. E così recita anche questo nuovo ciclo di appuntamenti in cui, apparentemente, può sembrare che si volti repentinamente pagina, ma non sfuggirà agli ascoltatori più attenti quanto, in realtà, la presenza di elementi legati al jazz e all’improvvisazione sia presente in tutti progetti qui presentati.

Sabato 5 novembre, ore 21.30
Silvio Zalambani – Federico Lechner ‘Déjà Vu’
Silvio Zalambani, sax soprano; Federico Lechner, pianoforte

Venerdì 11 novembre, ore 21.30
Daniella Firpo Quintet ‘Vento di Bahia e nebbia’
Daniella Firpo, voce; Gabriele Mirabassi, clarinetto; Roberto Taufic, chitarra; Ares Tavolazzi, contrabbasso;
Roberto Rossi, batteria e percussioni

Sabato 19 novembre, ore 21.30
John De Leo ‘Il Grande Abarasse’
John De Leo, voce; Fabrizio Tarroni, chitarra semiacustica; Franco Naddei, chitarra elettrica; Giulia Barba, clarinetto basso, sax baritono; Piero Bittolo Bon, clarinetto basso, sax baritono; Dimitri Sillato, violino e pianoforte; Valeria Sturba, violino e theremin; Paolo Baldani, violoncello; Silvia Valtieri, fisarmonica e pianoforte

Venerdì 2 dicembre, ore 21.30
Camilla Battaglia Quartet feat. Dave Binney
Camilla Battaglia, voce; Dave Binney, sax alto; Andrea Lombardini, basso elettrico; Bernardo Guerra, batteria

Venerdì 9 dicembre, ore 21.30
Simona Severini
Simona Severini, voce e chitarra

Venerdì 23 dicembre, ore 21.30
Karima & Dado Moroni Trio
Karima, voce; Dado Moroni, pianoforte; Riccardo Fioravanti, contrabbasso; Stefano Bagnoli, batteria

Monday Night Raw
Sotto la sigla Monday Night Raw, mutuata dal colorito vocabolario del wrestling americano, i lunedì sera del Torrione si trasformano in un autentico ring sul quale si sfideranno fino all’ultimo match giovani protagonisti della scena jazzistica contemporanea nazionale ed internazionale, seguiti come di consueto da infuocate jam session. In apertura di serata l’accattivante selezione musicale di alcuni dei più raffinati dj della città farà da sfondo al goloso aperitivo a buffet del wine-bar del Torrione.

Lunedì 14 novembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da DJ Andreino + Alice Ricciardi – Pietro Lussu Duo
Alice Ricciardi, voce; Pietro Lussu, pianoforte

Lunedì 21 novembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da Willygroove DJ + Vernissage
Inscritta nel progetto regionale ‘Intrecciare cultura’ sostenuto da Endas Emilia-Romagna in collaborazione con Regione Emilia-Romagna.
Michele Bordoni ‘Note in bianco e nero’ + Matteo Bortone ClarOscuro
Enrico Zanisi, pianoforte; Matteo Bortone, contrabbasso; Stefano Tamborrino, batteria;

Lunedì 28 novembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da DJ France + Andrea Ayassot Quartet
Andrea Ayassot, sassofoni; Alfonso Santimone, pianoforte; Giulio Corini, contrabbasso; Nelide Bandello, batteria

Lunedì 5 dicembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da DJ France + Die Hochstapler
Louis Laurain, tromba; Pierre Borel, sax alto; Antonio Borghini, contrabbasso; Hannes Lingens, batteria

Lunedì 12 dicembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da Willygroove DJ + Malkuth
Mirko Cisilino, tromba; Filippo Orefice, sax tenore; Filippo Vignato, trombone; Mattia Magatelli, contrabbasso; Alessandro Mansutti, batteria;

Lunedì 19 dicembre, ore 21.30
Opening Act
Selezione musicale curata da DJ Andreino + Fabbrica 5
Tobia Bondesan, sax tenore; Tommaso Taurisano, chitarra; Samuele Garau, Fender Rhodes; Michele Bondesan, contrabbasso; Giuseppe Risitano, batteria;

The Tower Jazz Composers Orchestra
La Tower Jazz Composers Orchestra nasce come naturale reazione a catena ed evoluzione di due progetti pilota che hanno preso forma durante la scorsa stagione (The Tower Jazz Workshop Orchestra e The Unreal Book), ne consegue che il progetto rappresenti una sintesi dei precedenti, ma con una formazione e un repertorio più definiti. Sotto la direzione di Piero Bittolo Bon e Alfonso Santimone, il progetto mira alla realizzazione di una big band ‘elastica’ che permetta ai singoli musicisti di sperimentare collettivamente la propria vena compositiva e le proprie idee musicali.

Tower Jazz Composers Orchestra
Piero Bittolo Bon, sassofoni, clarinetti, direzione e arrangiamenti; Alfonso Santimone, pianoforte, elettronica, direzione e arrangiamenti; Martina Biguzzi, flauto; Gianluca Fortini, clarinetti; Glauco Benedetti, tuba; Stefano Radaelli, Tobia Bondesan, Filippo Orefice, sassofoni; Pasquale Paterra, Mirko Cisilino, trombe; Lorenzo Manfredini, Federico Pierantoni, Filippo Vignato, tromboni; Alessandro Garino, Federico Rubin, pianoforte;Riccardo Morandini, Luca Chiari, chitarre; Stefano Dallaporta, contrabbasso; Simone Sferruzza, Andrea Grillini, batteria
L’apertura del live mensile della Tjco sarà dedicata alla presentazione d’interessanti saggi firmati da prestigiose penne del giornalismo specializzato e della musicologia:

Venerdì 25 novembre, ore 21.30
Incontro con l’autore
‘Che Razza di Musica. Jazz, blues, soul e le trappole del colore’
Il Jazz Club incontra Stefano Zenni
Modera Francesco Bettini + The Tower Jazz Composers Orchestra

Venerdì 16 dicembre, ore 21.30
Incontro con l’autore
‘Sassofoni e pistole. Storia delle relazioni pericolose tra jazz e romanzo poliziesco’
Il Jazz Club incontra Franco Bergoglio + The Tower Jazz Composers Orchestra

Informazioni
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com
Infoline 339 7886261 (dalle 15.30)
Prenotazione cena 333 5077059 (dalle 15.30)
Tutti i concerti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.
Il Jazz Club Ferrara è affiliato a Endas, l’ingresso è riservato ai soci.

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JAZZ CLUB FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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