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Raccolta rifiuti: nella zona a nord dell’asse Giovecca-Cavour arriva il nuovo cassonetto per l’indifferenziato dotato di calotta

Da Ufficio stampa

Inizialmente si potrà conferire liberamente al cassonetto dell’indifferenziato, senza necessità di utilizzare la tessera. La calotta si aprirà semplicemente premendo un pulsante.

Continua la realizzazione del progetto messo in campo da Comune di Ferrara e Hera, che prevede, entro il 2017, il completamento della riorganizzazione delle isole ecologiche di base nel comune di Ferrara e il collocamento del nuovo cassonetto dell’indifferenziato dotato di calotta.

L’obiettivo del progetto è arrivare al 70% di raccolta differenziata.
Le recenti normative in materia di rifiuti introdotte dalla Legge Regionale n.16/2015 e il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti impongono di raggiungere l’importante obiettivo del 70% di raccolta differenziata entro il 2020.

Ferrara si sta preparando a raggiungere questo traguardo e per ottenerlo ha introdotto una nuova modalità di raccolta che è stata sperimentata nell’autunno del 2016 a Pontelagoscuro con risultati positivi (raggiunto il 70% di raccolta differenziata). Il nuovo sistema di raccolta coinvolgerà, nel 2017, tutto il territorio comunale, per poi arrivare all’applicazione della tariffa puntuale a partire dal 2018.

Il progetto, da venerdì 15 settembre coinvolgerà zona a nord dell’asse Cavour-Giovecca. Il completamento è previsto entro il mese di settembre.
Progressivamente nelle isole ecologiche di base il cassonetto dell’indifferenziato tradizionale verrà sostituito con il cassonetto a calotta.
Si inizierà con il quartiere di XXV Aprile, poi sarà la volta delle vie: Porta Po, Biagio Rossetti, Porta Mare e zone limitrofe, poi verranno coinvolte: Piazza Ariostea, via Palestro e zone limitrofe e, infine, le vie Montebello e Mortara e zone limitrofe. Per ora saranno esclusi Viale Cavour e Corso Giovecca.

I nuovi contenitori, presentano la calotta integrata nel cassonetto e le operazioni di apertura si effettuano attraverso un sistema elettronico che prevede il semplice appoggio della tessera al lettore per ottenere, in automatico, l’apertura della calotta. Per la chiusura invece sarà sufficiente utilizzare la leva. La calotta avrà una capacità di accogliere sacchetti dei rifiuti da 30 litri.

Per aiutare i cittadini coinvolti a familiarizzare ulteriormente con i nuovi contenitori, inizialmente sarà consentito conferire liberamente ai cassonetti dell’indifferenziato, senza necessità di utilizzare la tessera per aprire la calotta, ma semplicemente premendo un pulsante. Tale periodo di “prova” avrà una durata limitata. Successivamente i cassonetti potranno essere utilizzati solo con la Carta Smeraldo e il pulsante di libera apertura verrà disattivato.

Pertanto, si invitano i cittadini che ancora non avessero ritirato la tessera dei servizi ambientali (Carta Smeraldo), a recarsi all’eco sportello allestito in via Boccaleone, 19, a Ferrara, fino al 30 settembre, con orario continuato dalle ore 8.30 alle 20.30, dal lunedì al sabato. L’erogazione dei biglietti numerati dell’eliminacode terminerà alle ore 20.15, ovvero 15 minuti prima dell’orario di chiusura dello sportello.

Successivamente la Carta Smeraldo potrà essere ritirata presso l’eco sportello che sarà aperto dal 4 al 31 ottobre, presso la tensostruttura allestita nel parcheggio scoperto dell’Ipercoop Le Mura, con orario continuato dalle ore 8.30 alle 19.30, dal lunedì al sabato.
A chi va senza appuntamento, si consiglia di presentarsi allo sportello durante il pomeriggio, quando minore è l’afflusso degli utenti. L’eventuale smarrimento della tessera va segnalato presso gli sportelli temporanei, su indicati.

Il Comune di Ferrara è fra i primi comuni dell’Emilia Romagna ad attuare il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti con gli obiettivi di ridurre la quantità di scarti indifferenziati e migliorare la raccolta differenziata e il recupero. Sfide importanti, verso un’economia circolare, che consentono alla comunità di ottenere vantaggi sia in termini ambientali che di equità sociale e che necessitano del contributo di ogni cittadino.

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