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Ricostruzione post sisma. Il Museo della Pace di Crevalcore (Bo) da oggi ha una nuova veste. L’inaugurazione con il presidente della Regione

Bonaccini: “Questa struttura rinnovata offre alla collettività un nuovo e suggestivo impatto visivo della storia del Novecento”. Nuovi materiali, illustrazioni, disegni, ricostruzioni e riproduzioni interattive, supporti digitali nel percorso museale

Bologna – Riapre a Crevalcore (Bo), in una nuova veste, il Museo della Pace “Guido Mattioli”, distrutto dal sisma del 2012. L’inaugurazione è avvenuta questa mattina alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del sindaco Claudio Broglia, dell’assessore alla Cultura Mariarosa Nannetti, del presidente dell’Istituto Beni culturali Roberto Balzani e del direttore del Museo archeologico ambientale di Terre d’Acqua, Silvia Marvelli.

“Si tratta di un ulteriore tassello nell’importante azione di ricostruzione degli edifici culturali colpiti dal sisma- ha commentato con soddisfazione il presidente Bonaccini-. Con il contributo di Regione e Comune, il museo ha ottenuto miglioramenti consistenti e un arricchimento dei reperti visibili al pubblico, offrendo alla collettività un nuovo e suggestivo impatto visivo di una parte di storia importante soprattutto per mantenere viva la memoria nelle nuove generazioni”.

Il museo è stato rinnovato nella sede e nelle dotazioni, col recupero del patrimonio precedente e l’esposizione di nuovi reperti in grado di arricchire e approfondire le tematiche trattate. Il Comune di Crevalcore, nell’ambito del piano museale 2016 (in base alla legge regionale 18 del 2000, col contributo della Regione di 6 mila euro), ha messo a disposizione per la nuova sezione alcuni spazi all’interno del Centro Culturale Melò.
Sono presentati, in particolare, materiali relativi alla Grande Guerra, reperiti dal collezionista Guido Mattioli nei campi di battaglia e nei luoghi di combattimento del Carso. Il nuovo percorso si avvale di illustrazioni, disegni, ricostruzioni e riproduzioni interattive, supporti digitali e applicazioni telematiche in grado di offrire una visita coinvolgente per ogni tipo di pubblico. Inoltre, la realizzazione della sezione dedicata all’età contemporanea amplia e ulteriormente qualifica l’offerta museale del territorio: in questa prospettiva il nuovo polo diviene parte integrante del Museo Archeologico Ambientale. Nel complesso, nell’approfondire i temi legati a questo particolare momento storico, il nuovo polo manifesta un’importante vocazione educativo-didattica.

L’inaugurazione si inserisce nell’iniziativa “Si sta come d’autunno”,promossa dal Comune di Crevalcore per il 99° anniversario della fine della prima Guerra mondiale. Il programma prevede, tra l’altro, una mostra sulle battaglie dell’Isonzo, la ricostruzione di una trincea della Grande Guerra, una postazione informatica del Museo del Risorgimento di Bologna, un gruppo di rievocazione in divise d’epoca. /CL

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