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Da AscomFe

Prime settimane dei saldi: partenza con il piede giusto

Indagine Confcommercio Emilia Romagna sulle imprese commerciali della regione

I risultati delle prime due settimane di saldi estivi, raccolti attraverso l’indagine congiunturale condotta da Confcommercio Emilia Romagna attraverso il Centro Studi Iscom Group, evidenziano primi segnali moderatamente positivi. Il monitoraggio è stato realizzato su un significativo gruppo di imprese commerciali della regione, composto da punti vendita di beni per la persona, in particolare abbigliamento e calzature (87%).

L’indagine regionale ha evidenziato che per il 48% degli operatori le vendite sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Mentre un altro 35% ha evidenziato stabilità. Dati confortanti che segnano una positiva inversione di tendenza rispetto al 2016.

“A due settimane dall’avvio delle vendite di fine stagione (partite lo scorso 1° luglio e che concluderanno il 29 agosto in Emilia Romagna ndr) – commenta Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio Ferrara – anche sul nostro territorio si segnala una ripresa nella fiducia dei consumatori che si traduce in un discreto incremento di vendite anche se necessario ragionare con prudenza ed è logico nelle prossime settimane poi aspettarsi una stabilizzazione. Inoltre bisogna operare distinguo sul territorio perché non dappertutto gli incrementi sono stati delle stesso ordine. A maggior ragione è necessario proseguire nella politica di eventi a sostegno dei nostri centri storici a Ferrara come in Provincia approfittando anche delle opportunità offerte dai Saldi”.

L’indagine conferma la razionalità del processo di acquisto in saldo, che risponde a scelte programmate e ponderate, limitando le spese allo stretto necessario (25%), con una valutazione del prezzo particolarmente attenta (35%) da parte di una clientela esigente, abituata a verificare il prezzo scontato. In pole position nelle vendite capi prettamente estivi: dalle t-shirt ai costumi, dalle camicie ai pantaloni (nell’abbigliamento), ai sandali (nelle calzature). Il valore della spesa media pro-capite è leggermente aumentato per abbigliamento e calzature rispetto all’anno scorso; nel 2017 il valore dellaspesa media pro-capite nei punti vendita di beni per la persona è di 70 euro. Se si considera che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,21 componenti (Fonte: ISTAT dati al 31/12/2016) la spesa per famiglia è di circa 155 euro. Gli acquisti si sono concentrati sulla fascia media di prezzo. Nell’ ambito delle scelte di comunicazione per i saldi estivi, sono risultati efficaci soprattutto gli strumenti tecnologici come le comunicazioni via sms e sui social media, e le mail alla clientela fidelizzata.
“La rete commerciale dei punti vendita tradizionali e delle botteghe storiche – conclude Felloni – offre comunque una grande opportunità di acquisto “reale” perché a differenza di quello virtuale, il prodotto può essere visto, toccato, indossato e portato subito a casa con il vantaggio di un servizio professionale attento alle esigenze della clientela”.

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ASCOM FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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