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Scuola: Save the Children, contro la dispersione scolastica due seminari Fuoriclasse a Napoli e Milano

Quasi il 14% dei minori in Italia abbandona la scuola precocemente, una delle percentuali più alte in Europa. In un anno 170 scuole, 20.000 minori, 2000 insegnanti e 1000 i genitori hanno aderito al movimento.

Si conclude oggi a Milano il secondo di due seminari nazionali di Fuoriclasse, il Movimento di scuole contro la dispersione scolastica promosso da Save the Children. I due incontri, il primo tenutosi a Napoli lo scorso 18 giugno, hanno visto la partecipazione di oltre 200 tra docenti e dirigenti Fuoriclasse, veri e propri agenti di cambiamento nel proprio territorio che svolgono una funzione di supporto alla formazione di altri insegnanti, alla sperimentazione di attività innovative, alla promozione del Movimento a livello locale e nazionale.

I seminari si sono concentrati in particolare su tre temi principali che sono stati approfonditi grazie alla collaborazione di esperti del settore: didattica inclusiva, protagonismo degli studenti e comunità educante. Gli incontri si sono svolti in collaborazione con i Comuni di Napoli e Milano e hanno visto la partecipazione degli assessori all’Istruzione delle due città.

“La dispersione scolastica in Italia registra ancora numeri molto alti. Quasi il 14% di bambini e ragazzi, infatti, abbandona la scuola prima del tempo. Una delle percentuali più alte in Europa e che raggiunge livelli ancor più elevati in Sicilia (23,5%), Sardegna e Campania (18,1%)[1]. Una emorragia che non accenna a fermarsi e che preclude la crescita e lo sviluppo delle competenze fondamentali per un percorso formativo completo” afferma Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children.

“Per contrastare la dispersione scolastica è fondamentale che si crei un’alleanza culturale, tra scuole e territori. E’ sempre quindi più necessario fare rete anche sul territorio per trovare soluzioni comuni a promuovere il successo formativo di bambini e adolescenti” conclude Milano.

Per dare un contributo concreto alla lotta contro la dispersione scolastica, nel 2017 è nato Fuoriclasse in Movimento, come azione collettiva e capillare promossa da Save the Children, l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro. L’obiettivo del Movimento è agire sulle politiche scolastiche, partendo dal dialogo tra docenti, studenti e famiglie. Per questo sono stati creati i Consigli fuoriclasse, tavoli di confronto tra docenti e studenti per definire insieme soluzioni e azioni di cambiamento nel campo della didattica, delle relazioni, della riqualificazione degli spazi scolastici, della collaborazione con il territorio, in seguito ad un’analisi approfondita dei problemi e delle esigenze di ogni singolo istituto.

Un’esperienza quella di Fuoriclasse che punta al coinvolgimento sia degli insegnanti che degli alunni che si riconoscono in un modello di scuola inclusivo, nel quale i ragazzi diventano i veri protagonisti del cambiamento.

Per approfondire Fuoriclasse in Movimento: www.fuoriclasseinmovimento.it

Ufficio Stampa Save the Children

[1] Fonte: Eurostat, 2017. L’indicatore contabilizza il numero di giovani tra i 18 e i 24 anni in possesso della sola licenza media e che non hanno concluso corsi di formazione riconosciuti di almeno 2 anni

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