Skip to main content

Da ufficio stampa regione Emilia-Romagna

Dalla Regione un contributo di 350mila euro derivanti dai mutui Bei. Dal 2015 ad oggi, solo nel territorio ferrarese sono stati realizzati o programmati 54 interventi, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni

Bologna – L’edificio che un tempo ospitava le scuole medie è stato riqualificato, reso sicuro e ampliato, e ora accoglie la nuova scuola primaria di Migliarino, località dell’Unione Delta del Po, nel ferrarese. Un’operazione, questa, resa possibile anche grazie ai 350mila euro di contributi della Regione Emilia-Romagna derivanti dai mutui Bei, la Banca europea per gli investimenti. Oggi l’inaugurazione ufficiale della struttura, alla presenza del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e del sindaco, Sabina Mucchi.
“Una scuola funzionale, bella e sicura è un segnale importante, non solo per gli alunni che la vivono quotidianamente ma per la comunità intera- ha sottolineato Bonaccini-. È una testimonianza concreta della nostra volontà di investire sui ragazzi di oggi, e quindi sul futuro della nostra società e della collettività regionale. Dal 2015 ad oggi, solo per il territorio ferrarese sono stati realizzati o programmati 54 interventi di edilizia scolastica, per un investimento complessivo di oltre 30 milioni di euro. Parliamo- ha aggiunto il presidente- di opere di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, ma anche della costruzione di nuovi edifici e palestre scolastiche. E il nostro impegno per garantire qualità e sicurezza del patrimonio scolastico del territorio prosegue, attraverso una programmazione triennale di nuovi interventi”.
In Emilia-Romagna, infatti, agli oltre 140 milioni di euro investiti con il piano regionale per l’edilizia scolastica varato subito a inizio legislatura, nel 2015 (oltre 225 interventi finanziati), si sono aggiunti di recente altri 110 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Istruzione e destinati a 300 nuovi interventi di riqualificazione, messa in sicurezza e adeguamento sismico delle scuole emiliano-romagnole, oltre alla realizzazione di interventi straordinari di ampliamento, miglioramento e la costruzione di nuovi edifici scolastici, fino ai lavori su solai e controsoffitti laddove necessario. Oltre a 15,4 milioni derivanti da un nuovo mutuo Bei per altri 62 interventi.

La scuola di Migliarino
La scuola primaria “Mazzini” di Migliarino fa parte dell’Istituto comprensivo di Ostellato e Fiscaglia. Il progetto di ampliamento dell’edificio e di adeguamento sismico dell’esistente, per un importo totale di 950mila euro, ha riguardato la costruzione di un moderno e funzionale spazio mensa, con relativa cucina, che può accogliere circa 150 persone, offrendo così agli alunni la possibilità della formazione “a tempo pieno”; servizi igienici, spogliatoi per personale in materiali ecosostenibili e la realizzazione del consolidamento del terreno, delle murature e delle strutture portanti. La scelta dei materiali per la costruzione e le tecnologie adottate per gli impianti, specialmente per il riscaldamento della mensa scolastica, rispettano le nuove tecniche ecosostenibili.
La Regione ha contribuito con 350mila euro provenienti da mutui Bei, destinati alle opere di ampliamento, la parte restante dei lavori è stata finanziata dall’Amministrazione comunale.

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it