Skip to main content

Da: Arci Ferrara

Terzo appuntamento per la rassegna cinematografica Un film a merenda, organizzata da Arci Ferrara al Cinema Boldini per educare al cinema alternativo.
Questa volta i piccoli spettatori si troveranno catapultati in un paradiso tropicale, dove si svolgono le avventure del protagonista del film, Robinson Crusoe.

La vita procede tranquilla sull’esotica isola tropicale in cui vivono il pappagallo Mac e i suoi amici animali, finchè un giorno all’improvviso una nave naufraga proprio davanti a loro. Molti animali scappano impauriti, ma il piccolo pappagallo corre in aiuto dell’unico susperstite, un cartografo di nome Robinson, che ribattezzerà il suo nuovo amico Martedì. Insieme a pochi altri coraggiosi, lo aiuterà a sopravvivere sull’isola, mentre una gatta malvagia, arrivata sull’isola durante il naufragio, prepara la sua vendetta. Il film d’animazione è una libera interpretazione tratta dal romanzo di Daniel Defoe, Robinson Crusoe, e suggerisce valori attuali, il rispetto della natura, il superamento dei pregiudizi, l’amicizia e il rispetto tra specie diverse.

L’animazione è realizzata in tecnica CGI, metodo già impiegato nei film Le avventure di Sammy e Il castello magico e dà vita a personaggi dalla grande personalità, il regista si conferma come una garanzia per il divertimento dei più piccoli.

La proiezione al Cinema Boldini è prevista per domenica 22 gennaio, alle 15.30, conservando il biglietto del cinema si otterrà una riduzione sul prezzo del gelato alla Gelateria La Romana, partner della rassegna cinematografica.
Il costo dell’ingresso è di 4 € intero e 3 € ridotto (bambini).

Per ulteriori informazioni o per il programma completo della rassegna, consultare il sito www.arciferrara.org.

Un film a merenda
La rassegna cinematografica per i più piccoli

Il cinema è un momento culturale che si fa apprezzare da grandi e piccini, per molti uno svago irrinunciabile e certamente una delle occasioni migliori per crescere e avvicinarsi al mondo della cinematografia divertendosi. Proprio per i bambini è stata pensata da Arci Ferrara una rassegna che propone alcuni film usciti nel corso dell’ultimo anno di alto valore artistico, sia per gli argomenti trattati, sia per la qualità dell’animazione, a cura dei registi che maggiormente hanno colpito la critica. Nell’ottica di dare spazio a una proposta che vada oltre la concezione del cinema ‘multiplex’, gli appuntamenti sono ideati come un momento dedicato alle famiglie, che sostenga allo stesso tempo la diffusione della cultura cinematografica in città.

Un film a merenda, questo il titolo della rassegna, propone quattro diverse proiezioni animate in altrettante domeniche invernali, che si andranno ad alternare ai pomeriggi previsti dalla rassegna teatrale organizzata dal Teatro Comunale (Teatro Ragazzi), completando l’offerta culturale per l’infanzia portata avanti dalle associazioni e dalle istituzioni ferraresi. Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 € per gli adulti e di 3 € il ridotto per i bambini.
La seconda edizione della rassegna è resa possibile grazie al contributo e alla collaborazione di quattro partners che per il secondo anno consecutivo hanno deciso di supportare questa iniziativa dedicata alle famiglie: Cassa di Risparmio di Cento, Don Giovanni La Borsa Bistrot e Salvi Vivai. La visione del secondo film è possibile, invece, grazie al sostegno della cooperativa Camelot, che da anni dedica l’intensa attività di decine di operatori esperti al mondo dell’infanzia attraverso servizi educativi e formativi, scolastici ed extrascolastici, che si integrano con i servizi pubblici locali e con le altre realtà locali del Terzo Settore, allo scopo di fornire strumenti di autonomia e crescita a bambini e ragazzi.

Dopo i primi due appuntamenti di novembre e dicembre scorsi (La canzone del mare e Il bambino che scoprì il mondo) la rassegna continua con Robinson Crusoe, domenica 22 gennaio e con l’ultimo film in programma, Billy il koala, che sarà proiettato domenica 5 febbraio.

Tutte le proiezioni iniziano alle 15.30.
Grazie alla speciale partnership con la gelateria La Romana (via Palestro, 33), conservando il biglietto del cinema si otterrà uno sconto sull’acquisto di un gelato.

tag:

Arci Ferrara


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it