Giocare era l’unico modo che avevi per conoscere il mondo. Poi arrivarono i grandi che ti dissero che servivano regole, tabelle, schemi… Solo così potevi imparare a stare al mondo, dicevano.
Così andasti a scuola, dove i grandi t’insegnarono cosa fare. E imparasti a leggere, a scrivere, a contare… e diventasti grande anche tu, come loro.
Ora che sei grande hai scordato tutto il resto.
Giocare: guardare le nuvole e le formiche, e vedere creature immense e lillipuziane; ascoltare l’acqua che scorre e il vento che soffia, e sentire tempeste e uragani… Sai ancora fare tutto questo?
Hai avuto la logica ma hai perso la fantasia. Un vero guaio.
Impossibile barattarle, solo i pazzi e gli artisti ci sono riusciti, ma a quale prezzo?
Ora hai ancora mille domande a cui non sai dare risposte. Diventare grande non ti è servito a nulla, se non a perdere quella felicità che solo la fantasia di un bambino poteva darti.
Casomai puoi rifarti ripetendo agli altri le stesse cose che ti furono dette, perché no? Usa la testa non il cuore! Stai coi piedi per terra non tra le nuvole! Stai sveglio non dormire!
Ma hai dimenticato le ferite che ogni volta hai subito? Hai dimenticato i bocconi amari, le delusioni, le angosce?
Ora sei fregato caro mio! Segui pure la tua logica, consolati con essa, chissà se mai un giorno ti suggerirà che forse era meglio continuare a giocare…

Due versioni di The Logical Song (Supertramp, 1979)

Concerto di Roger Hodgson (Veszprém Fest, Ungheria, 2015)

Concerto di Roger Hodgson e Orchestra Sinfonica (Notte dei Proms, Germania, 2004)

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