di Francesca Ambrosecchia

Accendo la televisione e involontariamente assisto alla carrellata di servizi di apertura del telegiornale della sera. Politica e violenza: le due costanti del periodo.
Quante guerre, aggressioni e atti atroci vi sono stati nel corso della storia? Da quanto esistono? Probabilmente da sempre.
L’11 settembre 2001 ha dato il via ad una forma di violenza caratteristica del Ventunesimo secolo di matrice fondamentalista islamica ovvero quella che oggi più che mai ci è nota, degli attacchi terroristici. Il crollo delle Twin Towers sembra lontano dopo che abbiamo assistito alle immagini dell’attacco alla redazione di Charlie Hebdo, al terrore all’interno del Bataclan e lungo le strade di Parigi, alla paura nella metropolitana e nell’aeroporto di Bruxelles, alle urla di migliaia di ragazzini durante il concerto di Manchester e alle uccisioni per le vie di Londra.
Assistiamo inermi e sbigottiti di fronte a tutto questo. Come poter reagire ad un qualcosa di così grande rispetto a noi? A qualcosa di così inspiegabile? Tutto ciò accade vicino a noi, in Europa. L’angoscia e la preoccupazione aumentano mentre, in altre zone del mondo, il tempo non si ferma e le brutalità continuano incessantemente.
Uccisioni, abusi, violenze, ingiustizie, guerre: ecco di cosa il mondo è saturo.

“La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione”
Martin Luther King

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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