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Gli Orizzonti celtic rock dei Sunset

INSOLITE NOTE
Gli Orizzonti celtic rock dei Sunset

foto di gruppo Sunset
Tempo di lettura: 3 minuti

Per il loro secondo album “Orizzonti” i Sunset sono andati fino in Scozia a cercare il quintetto folk tradizionale The Blazin’ Filddles. La rock band lombarda propone undici brani firmati da Simon “Byron” Locatelli, cantante e compositore, insieme con Demetrio “Axe” Caracciolo, chitarrista e produttore. Completa la track list “Il lupo e il bracconiere”, la favola per bambini e adulti scritta da Ivan Graziani: “Curiosi aveva gli occhi il lupo mentre lo guardava, l’uomo puntò invece il fucile pietà non provava, sparò una sola volta, sparò per ammazzare, svanì nel nulla il lupo davanti al bracconiere”.

copertina-album

La copertina dell’album Orizzonti

In tempi di note “scontate” e banalità musicali fa piacere imbattersi in un gruppo che unisce tradizioni rock e contaminazioni etniche per il gusto di ballare e scatenarsi magnificando corpo e pensieri.
Apre il disco il misticismo di “Uno spazio per pensare”, con un travolgente assolo di violino in stile celtic rock, in cui passione ed energia accompagnano le riflessioni sulle occasioni offerte dalla vita: “Ricomincerò a raccontare di vecchie sfide vinte, di nuove strade”.
“Tornerò, tornerò da te desiderando un peccato impossibile”, recita l’inciso dell’omonimo brano, una dichiarazione d’amore scandita dal ritmo, privo di artefici da post-produzione, di chitarra e batteria.
“Orizzonti” è un disco di frontiera, come suggerisce il brano “Verso Timbuctù”, alla scoperta dell’ignoto in compagnia di un amico e dei propri pensieri. “Al di là delle nuvole” viaggia in sella a una favola, esplorando territori sconosciuti dove potere vivere e mettersi alla prova. “Oltre il confine” è un omaggio al Kit Carson dei fumetti d’antan: ambientato in un deserto senza regole, dove il caldo tormenta l’anima dell’uomo di frontiera, intento a raggiungere il Rio Grande, simbolo della speranza dell’emigrante, per varcarne il confine.

foto di gruppo Sunset

Foto di gruppo

L’atmosfera country del brano “Le tue verità” si discosta solo apparentemente dal contesto del disco. Il filo rosso che li lega è la voce di Locatelli, che in alcune tonalità ricorda Pelù, inequivocabilmente Rock! Il ritmo riprende con “Rebelde”, dedicata al lato umano e allo spirito ribelle di Gesù Cristo: “Io vi libererò dalla schiavitù del buio, sulla scia del mio pensero vi solleverò”.
“Danger Zone” chiude, in inglese e con qualche traccia di blues, questo secondo lavoro dei Sunset, diviso tra desiderio e peccato, attraversando deserti e autostrade, dove attenzione e adrenalina si confondono e rendono più vulnerabili.
“Orizzonti” contiene 38 minuti di rock, con contaminazioni folk e blues, ma soprattutto propone una ricerca interiore delle proprie emozioni, una sosta per ripensare al passato prima di ripartire verso nuove vite. Voce, chitarra e batteria suonano quasi senza soluzione di continuità, con ritmi forse già conosciuti ma resi unici dalla metafora del viaggio, visto come allontanamento da tutto ciò che è conosciuto, un po’ come “Bateau livre”, il poema di geografia immaginaria di Arthur Rimbaud.

Guarda il video di “Nuovo Orizzonte”

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