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16 aprile: Rita Marcotulli in concerto per festival Crossroads

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Crossroads

Omaggio ai Pink Floyd
Rita Marcotulli – pianoforte, tastiere; Andy Sheppard – sax tenore, sax soprano;
Raiz – voce; Fausto Mesolella – chitarra; Ares Tavolazzi – basso el.;
Alfredo Golino – batteria; Pasquale Minieri – sound electronics
esclusiva italiana

Jazz meets Rock: l’edizione 2015 del festival itinerante Crossroads, organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, transiterà per due volte coi suoi concerti nella città di Russi, portando al Teatro Comunale spettacoli in cui artisti tra i più noti della scena italiana trasporteranno le musiche di due fondamentali pilastri del rock (i Pink Floyd e Frank Zappa) nell’universo espressivo del jazz. Primo appuntamento giovedì 16 aprile (inizio alle ore 21), con il settetto della pianista Rita Marcotulli, il cui celebre “Us and Them” in omaggio ai Pink Floyd verrà riproposto in esclusiva italiana. Il gruppo è ricco di personalità solistiche note per la versatilità tra i due generi musicali: Andy Sheppard (sax tenore e soprano), Raiz (voce), Fausto Mesolella (chitarra), Ares Tavolazzi (basso elettrico), Alfredo Golino (batteria) e Pasquale Minieri (sound electronics). Il concerto è realizzato in collaborazione con il Comune di Russi – Teatro Comunale. Biglietti: intero euro 15, ridotto 12.

Rita Marcotulli riunisce una formazione che pare il compendio delle più diverse anime del jazz (e non solo) italiano (e non solo, data la presenza dell’inglese Andy Sheppard) per un omaggio ai Pink Floyd che fece sensazione al suo apparire su Cd (nel 2008, nella serie Jazz Italiano Live distribuita in allegato a L’Espresso). E se da allora la formazione è cambiata, ma solo in piccola parte, la musica conserva la sua forza visionaria, aiutata anche da una sapiente scelta nell’ampio catalogo pinkfloydiano, esplorato in ogni sua peculiarità stilistica: dalla psichedelia prima maniera (Astronomy Domine, Set the Controls for the Heart of the Sun), ai brani che diedero alla band una fama intramontabile (Money, Us and Them), passando per temi meno noti ma indicativi dei mutamenti estetici attraversati dai Pink Floyd. Sotto la firma della band inglese, la Marcotulli trova dunque una varietà di materiali la cui matrice rock è tale da aprirsi con naturalezza all’inserimento del jazz: il risultato è ricco di sorprendenti trapassi tra il rispetto del sound originario di questa musica e le conturbanti sortite solistiche.
Rita Marcotulli è tra le figure più caratterizzanti del jazz italiano dagli anni Ottanta a oggi. Formatasi musicalmente nella vivace scena jazzistica romana dei primi anni Ottanta, la Marcotulli si è inizialmente distinta come eccellente pianista mainstream, nella qual veste vanta collaborazioni dai risultati significativi con Chet Baker, Steve Grossman, Joe Henderson, Joe Lovano, Sal Nistico, Dewey Redman, Billy Cobham, Enrico Rava… Si è poi progressivamente orientata verso una musica più personale e, per usare un termine ormai entrato nella musicologia jazzistica, all’europea, ampliando il novero delle sue collaborazioni (Palle Danielsson, Carlo Rizzo, Maria Pia De Vito, Michel Benita, Andy Sheppard…) e ponendosi alla guida di gruppi dalla forte progettualità.

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