30 Aprile 2019

2 maggio, al Meis il ciclista della memoria, in ricordo dell’ebreo antifascista Enrico Levi

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Organizzatori
Giovanni Bloisi, ciclista della Memoria, fa tappa giovedì 2 maggio, alle 18.00, al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS.
Negli ultimi anni, Bloisi ha attraversato in bicicletta l’Italia e l’Europa per toccare i luoghi della Memoria – da quelli della Shoah a quelli delle guerre del Novecento – e ha rintracciato in Israele i Bambini di Selvino (Sciesopoli Ebraica 1945-1948). È già stato al MEIS nel 2017, nel corso del suo viaggio verso lo Yad Vashem, l’Ente israeliano per la Memoria della Shoah, come omaggio a Ferrara e al suo nuovo museo.
Questa volta Bloisi ripercorre le tracce di Enrico Levi e degli altri antifascisti ebrei – Paolo Nissim, Alberto Rietti, Claudio Segré, Salvatore Romano e Vittorio Sacerdoti – che con lui oltrepassarono avventurosamente in bici le linee nazifasciste in Val di Sangro, per raggiungere gli alleati e aggregarsi alla VIII Armata britannica.
Equipaggiato soltanto di bicicletta, tenda, sacco a pelo, fornello e bandiera della pace, Bloisi segue l’itinerario di Levi e compagni così come riportato nel Diario di Alberto Rietti, dalla partenza da Padova il 19 settembre 1943 fino a Ripabottoni l’8 ottobre dello stesso anno.
Durante l’appuntamento al MEIS (Via Piangipane 81, Ferrara), Giulio Costa dell’Associazione Culturale Ferrara Off legge alcuni brani tratti da Alunni di razza ebraica. Studenti del Liceo-Ginnasio “Tito Livio” sotto le leggi razziali, che documenta ciò che accadde ai liceali ebrei di Padova.
Nato a Cremona nel 1918, Enrico Levi fu l’unico cadetto ebreo della flotta italiana, prima di esserne espulso nel 1938, per effetto delle leggi razziali.
Partecipò allo sbarco alleato di Anzio e alla Resistenza nella Francia meridionale.
Arruolatosi nella Royal Navy nel 1945 e divenuto Capitano di lungo corso, Levi organizzò l’immigrazione clandestina in Terra d’Israele – l’Aliyah Bet – di centinaia di sopravvissuti ebrei alla Shoah: 34 traversate, tutte andate a buon fine.
In Israele divenne direttore dell’Accademia Navale di Acri (Akko), insegnò presso la Scuola Navale del Technion di Haifa e diresse i porti di Eilat e di Ashdod. Fu, in sostanza, tra i fondatori della Marina Militare e Mercantile dello Stato di Israele.
Morì ad Haifa nel 2007.



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