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21/1 al Meis: apertura straordinaria, visite guidate ed eventi per il giorno della memoria

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Da: Ufficio Stampa Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS

Dopo l’emozionante incontro con Liliana Segre, che ha condiviso la sua testimonianza di sopravvissuta con oltre 700 studenti di Ferrara e provincia, proseguono le iniziative promosse dal Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah per il Giorno della Memoria. Per non dimenticare, come ha esortato la senatrice a vita, “un teatro dell’orrore e dell’osceno talmente incredibile e indicibile che è più facile negarlo. E di cui, invece, voglio continuare a parlare, perché ci siete voi ragazzi e perché la mia coscienza me lo impone”.

Per l’occasione, nella giornata di lunedì 21 gennaio, apertura straordinaria del MEIS dalle 10.00 alle 18.00, con visite guidate del percorso espositivo permanente Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni, dello spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani e della mostra di Dani Karavan Il Giardino che non c’è a partenza fissa alle 11.30 e alle 15.00 (per gli adulti, biglietto di ingresso più visita guidata a 10,00 €).

Tre gli appuntamenti in calendario per il Giorno della Memoria, tutti a ingresso gratuito. Alle 10.00, il bookshop del Museo (Via Piangipane 81) ospita la presentazione di Simon Levis Sullam del suo 1938. Storia, racconto, memoria. L’autore spiega come il volume, pubblicato da Giuntina a ottant’anni dalla promulgazione delle leggi razziali, unisca scrittori e storici in una sorta di laboratorio sul futuro della Memoria. Si parte da tredici racconti ispirati da documenti ed eventi reali, legati alla persecuzione dei diritti da parte del regime fascista. Ma quando non ci saranno più testimoni diretti, chi potrà raccogliere l’eredità dei sopravvissuti e trasmetterla alle nuove generazioni? Quale importanza assumeranno i testimoni secondari della Shoah, che di quei fatti non hanno una conoscenza personale, ma si rivelano narratori efficaci e attendibili?

Alle 16.00, sempre al MEIS, dialogo intorno a Etty Hillesum. Osare Dio. La scrittrice olandese, deportata e uccisa ad Auschwitz nel 1943, all’età di 29 anni, ci ha lasciato nel Diario e nelle Lettere una testimonianza straordinaria. Nonostante le tenebre della persecuzione, la sua anima si apre alla bellezza della vita, all’unicità di ogni essere umano e, soprattutto, al bisogno di riconoscere Dio. In questa antologia (Edizioni Cittadella), a interpretare il suo cammino spirituale sono il monaco camaldolese Alessandro Barban e Antonio Carlo Dall’Acqua.

Ultimo appuntamento alle 21.00, al Ridotto del Teatro Comunale (Corso Martiri della Libertà, 5), con A ottant’anni dalle leggi razziali. Vita e musiche del Maestro Vittore Veneziani. Nel 1921, Arturo Toscanini chiamò Veneziani a dirigere il coro della Scala, ruolo da cui dovette rassegnare le dimissioni nel 1938, quando le leggi razziali fasciste lo costrinsero a rifugiarsi in Svizzera. In omaggio al Maestro, Magda Iazzetta e Fabio Mangolini leggono il testo di Piero Stefani Dal Teatro alla Scala alla canonica di Roveredo. A seguire, il concerto dell’Accademia Corale “Vittore Veneziani”, che esegue musiche di Veneziani e di Giuseppe Verdi. L’evento è promosso dall’Accademia Corale “Vittore Veneziani”, dal Teatro Comunale “Claudio Abbado” e dall’Istituto di Storia Contemporanea, con il patrocinio del Teatro alla Scala di Milano, del MEIS e del Comando Provinciale della Guardia di Finanza.

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