Anche oggi mi sono sbattuto più del nonno di ieri.
Perchè questa rubrica quotidiana mi sta davvero molto a cuore e spero si capisca, cari lettori.
Cerco di selezionare per noi e voi sempre IL MEGLIO.
Ma la pallosità delle notizie mi spinge a lasciar perdere la contemporaneità e a scrivere di una ricorrenza importante.

Brano: “I Saw Her Standing There” dei Beatles

Brano: “I Saw Her Standing There” dei Beatles

Nel 1963 infatti, proprio il 22 marzo, usciva un disco che cambiò per sempre le regole.
Le regole della musica suonata, le regole della musica scritta, le regole della musica registrata e di conseguenza anche le regole del mondo.
E di quale disco staremo parlando?
Ma di “Please Please Me”, ovviamente, il favoloso esordio dei 4 Maronetti di Liverpool® (cit.).
Spesso noi umani, ammorbati dalla tanta fuffa di cui ci siamo riempiti la vita, abusiamo di tante cose.
Sostanze, cibo, farmaci ecc.
Ma anche parole, opere e omissioni. (cit.)
E alla voce “parole” ecco qui l’abuso di aggettivi.
E allora, aggettivamente parlando, in questo caso devo dire che “epocale” non è proprio aggettivamente buttato là e attaccato con lo sputo.
Sappiamo bene più o meno tutti che il mondo prima dei Beatles era un altro mondo.
Potremmo azzardarci a definirlo un mondo in bianco e nero.
E in bianco e nero mica per una semplice questione cromatica.
In bianco e nero alla Eisenhower o boh, alla Togliatti.
Perchè sì, Elvis è stato il più grande politico del ‘900. (cit.)
Ma sono stati questi qua a far esplodere le cose del tutto e in maniera definitivamente irreversibile.
E adesso via con la rubrica “Ovvietà”.
1) Quei 4 ragazzi dall’aliena pettinata si resero artefici di un terremoto parecchio tosto di cui Vi invito a scoprire ogni segreto con tempi e modi Vostri.
2) Quei 4 ragazzi dall’aliena pettinata inventarono la band-chitarre-basso-batteria-con-cori, praticamente già i Kiss e quindi un’eternità davvero successiva.
3) Quei 4 ragazzi dall’aliena pettinata si scrivevano i pezzi da soli.
E che pezzi.
Ma di certo questa non è una cosa che devo stare a sottolineare io, umile imbratta-fogli-di-word.
Così, chiudendo la rubrica “Ovvietà”, dal 22 marzo del 1963 inizia un bordello in cui siamo tuttora immersi.
E per chiunque non abbia ancora sentito questo capolavoro – che per me sta al pari con Sgt. Pepper e l’altra roba “sperimentale” e/o “matura” – via col pestonissimo primo pezzo.
Poi chi li ama li segua (cit.) e io non dirò altro perchè – citando i 4 Maronetti® – “I don’t wanna spoil the party so I’ll go”.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano attorno ad esso.

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