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Bilancio di attività 2013 della Polizia municipale di Ferrara

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da: ufficio stampa Comune di Ferrara

In occasione della ricorrenza del Patrono di S.Sebastiano la Polizia municipale di Ferrara ha presentato il bilancio dell’attività 2013 (leggi).

La relazione di Laura Trentini, comandante della Polizia municipale di Ferrara

Autorità civili, religiose e militari, colleghi di Ferrara e dell’intera Provincia, Sigg. Sindaci, ringrazio tutti per essere presenti, a festeggiare il nostro Patrono, San Sebastiano. Ringrazio in particolare coloro che per la prima volta partecipano a questa ricorrenza sperando che sia per loro un interessante punto di vista della realtà cittadina.
Quest’anno ho scelto di commemorare la ricorrenza, non nello sfarzo della nostra bella Cattedrale, né in sala di Consiglio, bensì in luoghi diversi, ma altrettanto centrali nella nostra attenzione. La futura eliminazione delle circoscrizioni, così come le conosciamo, mi induce a ribadire la vicinanza della Polizia Municipale a tutti i quartieri della città, partendo da questo, così significativo per i cittadini.
Ricordo che, negli ultimi scorci dell’anno passato, abbiamo inaugurato il Reparto Zona Centro, insediatosi in viale IV novembre: ciò ha reso ancora più agevole il controllo di questa zona della città, che però, tengo a sottolineare, ci ha visto, oramai da vari anni, instancabili tutori della civile convivenza.
Pur nel tentativo, sempre perseguito, di non tradurre questi momenti di bilancio annuale in una sequela fastidiosa di numeri, non posso sottacere, infatti, almeno alcuni elementi determinanti della nostra attività nell’area ormai rinominata GAD che proprio da dicembre ci ha visto impegnati in uno specifico progetto di controllo. L’impegno profuso nel 2013 non è stato irrilevante sia per le forze messe in campo – 600 agenti per 331 controlli diurni e serali ai quali si aggiungano i 1665 controlli di polizia commerciale – sia per i risultati raggiunti che, seppur sempre migliorabili, non credo possano essere disconosciuti anche dai residenti più intransigenti. Faccio solo un esempio collegato al fenomeno della prostituzione. Si noterà, per chi avrà voglia di sfogliare il nostro opuscolo, che il numero di controlli finalizzati al contrasto della prostituzione, quanto meno al suo stazionamento nelle vie pubbliche, è nella zona GAD, superiore a quello dei controlli condotti in tutto il resto della città; cosicché il numero medio di presenze giornaliere, qui è di 6 a fronte di 10 nel restante territorio cittadino. Non sto ovviamente sostenendo che abbiamo annullato il problema, ammesso che esista un modo per annullarlo, ma certamente, l’abbiamo monitorato e contenuto.
A questo proposito ritengo anche che sia un fattore positivo considerare che la presenza della Polizia Municipale, come anche delle altre Forze dell’Ordine, abbia permesso contemporaneamente di non registrare azioni cruente nei confronti di queste persone.
Inoltre abbiamo partecipato, con n.49 interventi, ai cc.dd. ‘controlli dinamici’ predisposti e calendariati dal sig. Questore in alternanza alle Forze di Polizia. Con la presenza continua diurna e notturna, abbiamo avuto la possibilità di avvicendare i controlli di polizia stradale, a quelli sulle presenze moleste, agli aspetti del degrado urbano. A questo proposito oltre alle 143 le segnalazioni scaturite solo durante i controlli dinamici che hanno riguardato abbandono di rifiuti, manutenzione delle aree a verde pubblico, inquinamento acustico, dobbiamo registrare anche un sequestro di sostanze stupefacenti rinvenute in area verde.

Tengo però in modo particolare a precisare ancora una volta, che questo speciale sforzo dedicato alla GAD, non ha mai visto venir meno la nostra presenza nel resto del territorio delle Terre Estensi, considerando non solo ingiusto, verso tutti gli altri residenti, ma anche, in prospettiva, pericoloso, lasciare la possibilità che analoghe problematiche possano allargarsi ad altre zone della città, per mancanza di attenzione.
Sarà sufficiente scorrere i report relativi ai controlli mirati nelle macrozone – mappatura del territorio intrapresa nell’anno 2012 per una migliore gestione dei controlli soprattutto in orario serale e notturno – per evidenziarne il notevole incremento: 3888 a fronte dei 1725 dell’anno precedente; così come pure voglio ricordare la specifica attenzione che è stata dedicata al comparto di Piazza Ariostea, dove nella primavera scorsa, si sono verificate situazioni di degrado.
Il Comune di Ferrara è il 18° in Italia per estensione e ad esso dobbiamo aggiungere gli oltre 60 km2 dei comuni associati; perciò non è poca cosa essere presenti su un territorio di quasi 470 Km2 per far fronte a tutte le esigenze della cittadinanza. Con un certo orgoglio posso dire che ci siamo riusciti o quanto meno non temo di essere smentita affermando che la nostra presenza è dimostrata dall’aumento dell’oltre 6 % delle segnalazioni al Vigile di Quartiere, pari a 4599 segnalazioni in totale, numero complessivo mai raggiunto dalla sua istituzione nell’ambito del ‘Patto Ferrara città solidale e sicura’ avvenuta nel 2001. Per di più ho chiesto un grande sforzo a tutti gli agenti con qualifica Vigile di Quartiere, ai loro Responsabili di Reparto ed all’ufficio di Coordinamento Vigile di Quartiere affinché le segnalazioni avessero una risposta certa ed il più possibile rapida. Ringrazio quindi questi colleghi per il massimo impegno profuso perché il risultato, già molto lusinghiero dello scorso anno in cui registravamo la conclusione dell’86 % delle segnalazioni, è stato ampiamente superato attestandoci al 92 %.

Né possiamo sottovalutare nel contatto con i cittadini le 1260 mail ricevute e gestite dalla segreteria del Comandante, i 71446 contatti telefonici di cui quasi 62.000 gestiti dalla centrale radio operativa, i 28660 contatti gestiti in front-office attraverso lo sportello Relazioni col Pubblico.

Massimo sforzo è stato elargito anche per contrastare, con la capillare presenza sul territorio, soprattutto durante le festività e del mese di dicembre, i fenomeni di microcriminalità, che hanno avuto il plauso non solo dei Sindaci nostri associati ma anche dell’uscente Prefetto.
Nel capoluogo, numerosissimi (868) sono stati i controlli condotti per contrastare l’abusivismo commerciale e pur con le difficoltà rappresentate dalla normativa in materia, n. 7 sono stati i sequestri di merci.

Se nell’ambito della sicurezza generalmente intesa andiamo invece a focalizzare lo specifico aspetto della sicurezza stradale ecco che purtroppo non possiamo essere altrettanto soddisfatti. Nell’ambito dell’infortunistica, ove, infatti vorremmo poter riferire numeri di anno in anno sempre più bassi, ci troviamo al contrario a registrare un aumento della nostra attività, conseguente all’ accrescimento generalizzato della sinistrosità. Infatti, non solo si è intensificata l’attività d’infortunistica – che, ricordo, ci vede in prima linea nell’ambito del Patto per Ferrara sicura – ma cresce pure il numero dei decessi. Non ci soddisfa rilevare che nel decennio 2003 – 2013, a fronte di un parco veicoli circolante senz’altro aumentato, gli incidenti mortali si sono pressoché dimezzati. Poiché per noi il risultato si porta a casa solo quando questo numero è pari a zero, risulta intollerabile dover dire che i decessi rilevati nell’anno appena trascorso in ambito comunale, sono stati 12. Seppur in tre casi si è trattato di malore imponderabile del conducente è anche vero che la causa più frequente resta la velocità non rapportata alle condizioni generali cioè non solo oltre i limiti consentiti ma anche rispetto alla circostanze della circolazione o alle capacità del conducente, in vari casi anziano, ovvero la disattenzione. In generale, aumenta di un punto percentuale, il valore delle persone coinvolte con lesioni personali nonostante la diminuzione totale dei sinistri con lesioni personali rispetto a quelli con danni alle sole cose.
Tuttavia un dato ci conforta, dopo vari anni d’incrementi: il netto calo del numero di ciclisti infortunati che ci fa registrare la cifra più bassa degli ultimi sei anni (- 21.69% rispetto al 2012). Evidentemente il constante controllo condotto nei confronti degli utenti deboli, quest’anno pari a oltre 11.100 interventi, sta gradualmente sortendo il risultato sperato e ci spinge a proseguire ed intensificare questi controlli, oggetto di progetto di miglioramento dell’attività del Corpo. In particolare ci gratifica, per la sua efficacia il presidio degli attraversamenti pedonali presso le scuole, anche quest’anno aumentato sia nel numero dei plessi controllati (da 28 a 32 ) che nel numero di servizi eseguiti da 6408 a 6965. Questo sforzo, davvero titanico se rapportato al numero di mesi in cui viene protratto ed alla concentrazione di personale in una ristretta fascia oraria, non sarebbe possibile se non grazie ad una sapiente pianificazione che va a coinvolgere tutto il personale anche quello che solitamente svolge attività interna, a conferma, fra l’altro, dell’impiego di tutti gli agenti delle Terre Estensi, senza sconti di anzianità anagrafica o di servizio per nessuno, come i tempi presenti ci impongono. Ecco perché molte volte, seppur nostro malgrado, siamo costretti a denegare ulteriori richieste, in un continuo bilanciamento di tutte le esigenze che ci vengono avanzate.
Vogliamo sperare che il dato positivo ora ricordato sia anche il risultato di ritorno dell’impegno costante e pluriennale espletato dal nostro Nucleo di agenti che svolgono l’educazione stradale nelle scuole. Nell’anno scolastico trascorso, oltre all’aumento delle ore di lezione frontale scolastica e di studenti contattati, grande soddisfazione ci hanno recato le iniziative collaterali di cultura stradale, fra le quali voglio ricordarne solo alcune: gli incontri per il corretto uso della bicicletta rivolti a donne straniere, il percorso di educazione stradale per i bambini e i ragazzi del doposcuola al Grattacielo, le lezioni di educazione stradale a cittadini adulti stranieri iscritti ai corsi del Centro territoriale permanente presso l’Istituto comprensivo “F. De Pisis” e infine il progetto Delta che ha visto attivamente partecipi persone con disabilità intellettiva e/o relazionale.
Certamente l’attività di controllo e sanzionatoria applicata al Codice della Strada, fa emergere un ulteriore dato preoccupante che riguarda la gestione dei veicoli: sempre molto alto 575, il numero di quelli non revisionati, con i conseguenti risvolti negativi soprattutto in caso di sinistro; il numero di veicoli non assicurati cresce di anno in anno: 172 quelli sequestrati per mancanza di assicurazione a fronte dei 120 dello scorso anno. Voglio ricordare che proprio per arginare questo fenomeno, crescente in tutta Italia, la Polizia Locale della Provincia di Ferrara si è unita per dar luogo al progetto R-Assicurati di cui già la stampa ha dato riscontro nelle scorse settimane e che purtroppo ha confermato i dati provinciali che temevamo: in un solo mese il 3,5% dei veicoli controllati risultavano irregolari.
A questo proposito un particolare apprezzamento per la collaborazione lo voglio rivolgere ai Comandanti delle Municipali ed al Comandante della Polizia Provinciale, con i quali si è trovata una immediata intesa per intraprendere questi controlli a vasta estensione territoriale, dando subito vita a quello che ormai la legge regionale 24/2003 ha stabilito nel suo novellato art. 13 cioè un coordinamento da parte dei Comandanti delle città capoluogo di provincia che attraverso incontri periodici con i responsabili delle strutture di polizia locale, consenta una migliore armonizzazione e omogeneizzazione delle pratiche che investono più territori, anche attraverso interventi condivisi. Credo che questa nuova opportunità dataci dalla legge, a cui per la verità i Comandi della provincia di Ferrara, non sono nuovi, vada valorizzata al massimo; il presentare la Polizia Locale con modalità operative tecniche e personali quanto più possibili simili sul tutto il territorio provinciale, rappresenterà una garanzia per il cittadino e una sicurezza per gli operatori.

Altro dato preoccupante scaturito nel corso dell’anno e strettamente collegato a quello precedente della mancanza di assicurazione, è la falsificazione del contrassegno assicurativo e dei documenti di circolazione in genere. Le denuncie per atto falso sono salite da 13 a 20 con un incremento del 54%; pure la guida senza patente, perché mai posseduta, ha avuto un’impennata allarmante: 14 i casi rilevati nel 2012, 30 quelli nel 2013, con un incremento che supera il 100%. Questi numeri emergono nel complesso, ma sono solo una parte, dell’intera attività di polizia giudiziaria condotta dai nostri operatori, che risulta prepotentemente aumentata.
Confermando un dato che si rileva in modo generalizzato su tutto il territorio regionale e nazionale, l’incremento per la Municipale di Ferrara, tra atti di competenza del Tribunale e quelli di competenza del Giudice di Pace, è stato del 25.50% e chi vorrà meglio approfondire – ed aprire una riflessione sulle sempre maggiori competenze attribuite alla Polizia Municipale, senza però che esse vengano definitivamente incluse oppure escluse, dalla tanto attesa legge nazionale – vedrà che la tipologia di reati trattati, pur rilevati in conseguenza alle attività d’istituto, non attengono solo a quelli conseguenti all’applicazione delle norme del codice della strada.

In leggero incremento l’attività sanzionatoria che si attesta oltre i 71mila atti, mentre restano pressoché stabili le sanzioni rilevate dai sistemi elettronici di accesso alla ZTL.
A questo proposito analizzando l’ultimo trimestre dell’anno e raffrontandolo con lo stesso periodo del 2012 abbiamo verificato, per il momento almeno, che la possibilità offerta dalla Legge n. 98/2013 di automatica riduzione del 30% della sanzione elevata ai sensi del codice della strada se pagata entro 5 giorni dalla contestazione o notifica, incontra un discreto consenso, quantificato nella media del 40%, che però, è bene ricordare, non corrisponde a maggiori entrate.
Anche nel 2013 abbiamo proseguito nelle campagne di salvaguardia della sicurezza stradale indirizzate alla circolazione invernale, in particolar modo assoggettando ad attenti controlli i dispositivi di frenatura, le luci e i catarifrangenti nei velocipedi, l’uso dei dispositivi d’illuminazione, i battistrada dei pneumatici, il possesso ed utilizzo del giubbotto rifrangente ecc., eseguendo 776 postazioni di controllo specifiche; 612 poi sono state le sanzioni elevate per il rispetto delle norme sull’autotrasporto che se non rispettate possono avere risvolti veramente drammatici sull’efficienza del conducente.
Sempre molto alta l’attenzione relativa alla guida in stato dì ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze. Infatti oltre ai consueti controllo notturni e all’impiego incondizionato dell’etilometro in caso di sinistri, nell’anno appena trascorso abbiamo partecipato, congiuntamente alle altre Forze di polizia e sotto la direzione della Prefettura, al progetto ministeriale ‘Drugs on street’ teso a rintracciare e scoraggiare l’uso di sostanze durante la giuda. Con l’apporto professionale e strumentale dei sanitari messi a disposizione dall’AVIS di Ferrara, abbiamo avuto l’opportunità di poter sottoporre ad analisi i casi d’incerta regolarità, direttamente durante il controllo, con un indubbio vantaggio sulla correttezza dei risultati di laboratorio.

Se i dati prima riferiti relativi alle coperture assicurative possono essere figli anche del disagio economico di tanti cittadini, certamente la criticità del momento storico è confermata dalla riduzione significativa dei controlli edili ed ambientali. Mentre nel 2012 i controlli sono stati 431, nel 2013 il reparto specializzato né ha eseguiti in totale 408 registrando un ristagno nelle attività edili che neppure le ristrutturazioni conseguenti al sisma hanno rimesso in moto in maniera robusta. Tuttavia voglio ricordare due significative operazioni in ambito ambientale.
La bonifica di un’area di 3000 mq in località Francolino che ha portato allo smaltimento di 30.000 kg di rifiuti tra cui, autoveicoli in pessimo stato d’uso e privi di targa di immatricolazione, svariate parti meccaniche e di carrozzeria di autoveicoli, pneumatici, ruote, batterie ed accumulatori per autoveicoli, arredi, materassi, indumenti e rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, anche contenuti all’interno dei veicoli stessi; un’attività d’indagine partita nel settembre 2011 da un veicolo abbandonato che si è conclusa nei primi mesi del 2013 con la denuncia dell’autore del reato e la restituzione dell’area e del magazzino già oggetto di sequestro, al legittimo proprietario.
Nel dicembre scorso, ritengo con grande soddisfazione dei residenti limitrofi alla zona, abbiamo posto sotto sequestro un’estesa area in via Foro Boario permettendone, già dai prossimi mesi, una globale bonifica da rifiuti di ogni genere e scongiurandone l’utilizzo pericoloso da parte di tanti senza tetto che si introducevano abusivamente nei fatiscenti fabbricati.
Sempre sotto l’aspetto ambientale voglio ricordare la consolidata collaborazione con le guardie ecologiche volontarie che quest’anno hanno condotto 70 controlli tesi ad evitare l’abbandono dei rifiuti soprattutto in alcune zone critiche del territorio e la, invece, nuova collaborazione con la vigilanza zoolofila dell’Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente che in pochi mesi ha condotto con grande professionalità 69 controlli, coadiuvandoci anche nell’ambito della salvaguardia degli animali dalle esche avvelenate.

Alle attività d’istituto fin qui ricordate, dobbiamo aggiungere la gestione e la presenza della Municipale nelle grandi manifestazioni.
Oltre ad un invisibile lavoro di preparazione ‘a tavolino’ condotto dai nostri ufficiali e dal personale interno per un ottimale risultato finale delle manifestazioni (179 sono state le ordinanze emesse nel 2013 per la modifica temporanea della viabilità), esiste la più visibile presenza sulla strada di ben 1282 Agenti, per un totale di ore/lavoro pari a 6002 che si possono meglio rappresentare in 1000 giorni di lavoro

Infine, e così concludo, non è possibile tralasciare il lavoro svolto dai nostri vigili Informatori. Anche in questo caso la normativa non ci ha aiutato. Con il così detto cambio di residenza in tempo reale, mentre l’arco temporale per effettuare il controllo si comprime moltissimo, si sottolinea la giusta scelta di molte anagrafi, compresa quella del nostro Comune, di verificare a tappeto ogni trasferimento di residenza comprese le scissioni e mutamenti dei nuclei famigliari, che però ha fatto lievitare il numero di controlli da 6474 a 8280 gestite da soli quattro Agenti.

Ringraziandovi per l’attenzione, vi prego di rimanere per assistere al conferimento dei riconoscimenti al nostro personale.

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