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26/3, Libreria Feltrinelli – Daniele Lugli presenta Silvano Balboni era un dono

Da: Organizzatori
Martedì 26 marzo, Libreria Feltrinelli, Via Garibaldi 28/30, Ferrara, alle 17.00
Daniele Lugli: «Silvano Balboni era un dono, Ferrara, 1922-1948: un giovane per la nonviolenza dall’antifascismo alla costruzione della democrazia»
Ultimo incontro del ciclo “Raccontare la storia, raccontare storie. Nonviolenza in azione”

Il racconto della breve, intensa vita di un giovane morto a 26 anni nel 1948 a Ferrara, dove era nato, è occasione per ripercorrere aspetti poco conosciuti della nostra storia, particolarmente nel decennio 1938/1948, dalle leggi razziali alla Costituzione ed all’avvio della Repubblica.
L’attenzione è portata sul contributo del liberalsocialismo nell’esperienza antifascista particolarmente tra i giovani, nell’avvio della Resistenza e delle diverse tendenze che vi si confrontano.
Segue – attraverso l’esperienza del giovane, esule in Svizzera e lì internato militare dopo una diserzione che nel suo caso è una vera e propria obiezione di coscienza – un quadro dell’intensa attività culturale e politica presente nel paese, solo, in Europa, risparmiato dalla guerra.
Il ritorno di Balboni nel 1945 consente uno sguardo sulla costruzione della democrazia in Italia. Silvano ne è partecipe, in un ritrovato contatto con Aldo Capitini.
L’impegno nel partito socialista, teso ad un suo profondo rinnovamento, con l’esperienza di assessore comunale, attestano delle speranze, presto deluse, di una diversa, più consapevole e partecipata democrazia nel nostro paese e nella costruzione di una vera federazione europea. In quei pochi anni Silvano sarà il più stretto collaboratore di Capitini. Animerà a Ferrara un Centro di Orientamento Sociale, particolarmente attivo e diffuso nel territorio. Il COS, promosso nella Perugia liberata da Aldo Capitini fin dal ’44, come libera assemblea di cittadini su argomenti di carattere locale, ma anche di interesse generale, per un’efficace partecipazione e capacità decisionale dal basso, conosce una rapida diffusione, ma un altrettanto rapido declino.
Viene pure ripercorso il tentativo di Capitini e Tartaglia di promuovere una profonda riforma religiosa in un paese che ha conosciuto piuttosto la Controriforma. Balboni ne è riferimento non solo organizzativo. Così pure è attivo nella promozione di un movimento per la pace che abbia a fondamento obiezione di coscienza e nonviolenza.
Fondamentale e continua è la sua attività in campo educativo, con le più diverse iniziative: esperto educatore sociale, lo chiama Capitini.
 
Il ciclo di incontri è organizzato dal Movimento Nonviolento, Libreria Feltrinelli di Ferrara e Istituto di Storia Contemporanea con il patrocinio del Comune di Ferrara.  

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