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Appuntamento in piazza Trento Trieste, alle ore 18,00

8 MARZO: Vogliamo che l’Italia sia un paese per donne.
Appuntamento in piazza Trento Trieste, alle ore 18,00

Tempo di lettura: 3 minuti

 

Da UDI Ferrara

La pandemia che ci sta bloccando da un anno è una grave emergenza non solo per la salute, ma per lo sviluppo del Paese. Chi già vive una situazione di fragilità paga le maggiori conseguenze. Le donne, nonostante leggi e direttive internazionali orientate all’uguaglianza sostanziale sono invece soggette a disparità sociali ed economiche, e cresce un clima di odio che si esprime in esclusione e violenza.
Conquiste di autonomia e di autodeterminazione che sembravano acquisite, stanno regredendo in un modello unico che vorrebbe le donne in un ruolo, gratuito e nascosto, sostitutivo di un welfare state lontano dai bisogni di cura, e dai tempi di vita e di lavoro delle persone.

Forti ripercussioni si registrano nel mondo del lavoro che mostra un ordine sociale ingiusto, fondato sulla disparità uomo-donna. Minor tasso di occupazione femminile, divario retributivo, segregazione orizzontale e verticale, precarietà e discontinuità lavorativa, ricorso al part time obbligato, restituiscono il quadro di una forte disuguaglianza di genere.

Gli ultimi dati sull’occupazione sono tragici: il 70% di chi ha perso lavoro in Italia è donna. Nella nostra Regione, come in altre, il calo occupazionale registra una flessione maggiore nelle donne pari a 28.000 occupate in meno. Allo stesso tempo sono sempre più le donne ad abbandonare la ricerca di lavoro.
Lo smart working, detto anche lavoro agile (ma per chi?) ha prodotto un peso maggiore per le donne sommandosi alla cura della casa, dove ancora l’equa suddivisione dei compiti è cosa rara.
Allargando lo sguardo stiamo assistendo a preoccupanti attacchi all’autodeterminazione nell’applicazione della legge 194, nella possibilità di accedere all’aborto farmacologico, nella  gestione dei consultori e nel preoccupante numero di medici obiettori di coscienza. Una situazione ulteriormente degenerata con il covid19.

Mai come ora lo slogan “la precarietà rende sterile” ci mette di fronte ad un grave scenario in cui le nascite sono sempre più in calo tanto da essere inferiori ai decessi. Le condizioni per una maternità libera devono essere oggetto di responsabilità politica e istituzionale.
Anche in politica, nonostante la rappresentanza femminile nelle Istituzioni sia sensibilmente aumentata, è ancora molto lontano l’obiettivo della parità. La presenza delle donne non è solo una questione di numeri, ma di ruoli: sono ancora troppi gli ostacoli da superare nel processo di selezione ed elezione.

Le donne in Italia rappresentano oltre la metà della popolazione: un Paese in cui una parte consistente della cittadinanza resta esclusa dal processo politico istituzionale e dai luoghi delle decisioni, è una democrazia incompiuta.
Lavoro, salute, welfare, autodeterminazione sono diritti che lo Stato deve attuare e non indebolire.
La nostra risposta è Adesso Basta! Vogliamo che l’Italia sia un Paese per donne

Promosso da Casa delle Donne (UDI, CDG, CDD), CGIL, CISL, UIL
Adesioni: Legacoop Estense Ferrara-Comitato Pari Opportunità Ordine Avvocati Ferrara- Cittadini del Mondo – Associazione Culturale Leggere Donna- Conferenza Donne PD Ferrara-ARCIgay Ferrara Occhiali D’Oro

Salvo nuove disposizioni, saremo in piazza Trento Trieste alle ore 18,00 in un flash mob statico

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