23 Febbraio 2017

A Ferrara in bici o… col vaporetto: prende forma il sogno della città ‘idropolitana’

Simona Gautieri

Tempo di lettura: 5 minuti

 

“La Ferrara del futuro sarà un grande centro storico che avrà come quartiere ovest Cento e ad est Comacchio. Un grande terminal dove si scende dalla bicicletta o dal vaporetto e si prende il treno o si prosegue a piedi per le vie cittadine”. E le parole di Sergio Fortini, architetto urbanista e docente nella Facoltà di Architettura di Ferrara, sono talmente ispirate che sembra realmente di averla davanti agli occhi la Ferrara del futuro: una città ‘idropolitana’, come lui stesso ama definirla, che della sua idrovia è riuscita a farne un punto di forza e la cui mobilità sostenibile la mette al pari con le altre città nord-europee.

“Ferrara è una città di piccole dimensioni ma ha un territorio provinciale tra i più estesi in Italia – continua Fortini – e reimpostando il traffico, a livello cittadino e territoriale, si avrebbero tutti i presupposti per avere una ‘metropoli di paesaggio’. Ferrara quindi manterrebbe tutto il buono che una città può offrire a livello di servizi erogabili e di scambi, non solo commerciali ma anche umani, ma implementerebbe la qualità di vita dei suoi abitanti, liberi di svegliarsi in mezzo alla campagna e, grazie ad un servizio di trasporto misto terra-fiume, in 20 minuti essere in piazza del Duomo”. L’architetto Fortini è convinto che questa Ferrara esista già, come una filigrana di cui bisogna solo rimarcare i contorni. “Uno dei principali problemi delle vie d’acqua di Ferrara è che sono sempre state inutilizzate e considerate un dettaglio di serie B nel contesto urbanistico cittadino. Usate quindi come ‘water back’, per usare un termine tecnico e non ‘water front’. Basti pensare alle case di via Mulinetto: rivolte verso il Volano sono solo il retro delle case o depositi e ripostigli. Il tutto contribuisce a creare un paesaggio degradato, così come le sponde cementificate o peggio usate come discariche. Le sponde invece sono uno dei temi centrali per quanto riguarda l’idrovia cittadina: sono i bordi attivi della città sul fiume e hanno bisogno di un recupero estetico e funzionale”.

L’isergio-fortinidrovia di cui piace ragionare a Sergio Fortini non è quella oggetto di discussione e polemiche avente finalità commerciali e per la quale la provincia di Ferrara ha già vinto un bando europeo per la sua realizzazione, ma una idrovia che, nel più ampio discorso della mobilità sostenibile, possa fornire ai cittadini ferraresi un ‘circuito a mobilità lento, alternativo e sostenibile che da Pontelagoscuro, attraversato il Boicelli e il Volano, risalga la Darsena e costeggi le mura cittadine fino al Parco Urbano e Terraviva, per poi ricollegarsi col fiume in una sorta di ‘tangenziale di paesaggio’’ “Idrovia a Ferrara – spiega Fortini – nasce da un’idea commerciale. Le chiatte dovrebbero trasportare dei container e i detrattori del progetto evidenziano il reale problema del risezionamento dei ponti e la reale esigenza di un traffico commerciale fluviale in un territorio che non possiede grandi comparti industriali. Dal mio punto di vista, invece, guardare all’idrovia come ad una risorsa rivolta alla cittadinanza e ai tanti turisti che soggiornano a Ferrara consentirebbe di aggirare l’aut aut o fini commerciali o niente, fornendo un servizio di mobilità misto, secondo gli standard europei, comprendente vaporetti, bus elettrici, biciclette e metro di superficie. Penso ad imbarcazioni agili, capaci di trasportare anche le biciclette e con un sistema a chiamata, tipo Uber. Solo in un secondo momento, dopo aver osservato l’impatto di un progetto simile sulla cittadinanza, si potrebbero definire delle tabelle con degli orari fissi”.

Per far sì che l’idrovia così concepita possa diventare una realtà, Ferrara ha partecipato ad un bando europeo – Interreg Central Europe – il cui esito si saprà a marzo e chissà che non si possa poi concretizzare anche un altro progetto che all’architetto Fortini sta molto a cuore “Dopo anni di mancate condivisioni, Ferrara, Cento e Comacchio possono unire le proprie forze per la costruzione di una rete di trasporto intermodale. Una riunione di strategie comuni consentirebbe di centrare l’obiettivo che ci si è prefissati: una provincia unita da un sistema di mobilità efficace e a basso impatto ambientale. Certo, nella nostra città rimangono dei buchi neri da risolvere: penso alla Darsena city o al Grattacielo, un posto ricco di suggestioni architettoniche per il suo sviluppo verticale”. Le ferite cittadine non sono solo architettoniche ma anche umane e parlando del quartiere della Darsena-ex Mof, posto a ridosso del Gad, non si può pensare ad un recupero urbanistico prescindendo dalla nuova realtà di Ferrara come città multirazziale

“Il conflitto razziale può diventare una nuova identità e il Gad acquisire una nuova centralità culturale. Bisogna che tutti gli abitanti di Ferrara, ferraresi e non, amino la propria città e ci sia un vincolo di affezione con essa sentendola come un bene comune di cui avere rispetto e di cui preservare il decoro urbano” dice Fortini.

La città del futuro è idropolitana e cosmopolita: una Ferrara futuribile aperta alla contemporaneità



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Simona Gautieri

Simona Gautieri

Ti potrebbe interessare:

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

  • Per certi versi /
    La pineta di Volano

  • L’Angelo della conoscenza

  • PRESTO DI MATTINA /
    Una casa nella tua casa

  • La Fiamma

  • Le storie siamo noi

  • esperto, sapiente, lettore accanito

    Il Governo dei Migliori e i Migliori tra i docenti.
    La grottesca lotteria inventata dal ministro Bianchi.

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi