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A proposito di petrolchimico. Dichiarazione di SEL Ferrara sulla situazione del polo ferrarese

da: Alessandra Tuffanelli

Un anno e mezzo fa una delegazione di SEL Ferrara accompagnata dall’on. Giovanni Paglia incontrò le rappresentanze sindacali dei lavoratori del petrolchimico. Fu l’occasione per ascoltare i primi giustificati timori dei lavoratori sul cambio di rotta della politica industriale di ENI nel settore chimico e ci fu chiesto di portare, attraverso i nostri deputati e senatori, questo tema in parlamento, per cercare di influire sulle scelte del governo.
Da allora sono state presentate interrogazioni e interpellanze, a cui non sono mai seguite risposte chiare. Non è più possibile attendere oltre. Il governo deve uscire dal silenzio dietro cui si è trincerato dopo la comparsa delle voci, confermate dai vertici di ENI, che la vedrebbero in trattativa avanzata per la cessione del 70% di Versalis. Come azionista di maggioranza di ENI ha il dovere di intervenire sul management e sulla sua volontà di trasformare ENI in una pura società oil & gas, e scongiurare il rischio di mettere in discussione gli assetti produttivi e il livello occupazionale (oltre 5.000 lavoratori, di cui 300 nel solo polo ferrarese) di un settore considerato strategico a livello europeo per l’industria manifatturiera e la nuova filiera della chimica verde. Riteniamo che mantenere il controllo pubblico di Eni e della chimica Versalis, rafforzare la ricerca e l’innovazione come elementi vitali della competitività, garantire la crescita con investimenti funzionali allo sviluppo dei singoli settori e la realizzazione dei piani industriali previsti, siano gli elementi su cui agire per creare valore sia per l’azienda che per il Paese. A livello locale significherebbe evitare conseguenze devastanti non solo per i lavoratori e le loro famiglie, ma per l’economia dell’intera provincia.
Apprezziamo l’attenzione che molti esponenti della politica locale hanno rivolto a questo tema e proponiamo, affinché le azioni non si riducano ad un puro esercizio di “solidarietà formale”, che esse si traducano nell’impegno a produrre un documento, espressione dell’intero consiglio comunale, che ponga al centro queste riflessioni, in cui manifestare la nostra preoccupazione al governo e chiedere una presa di posizione ufficiale nella direzione degli obiettivi proposti. Chiediamo inoltre che ognuno dei sottoscrittori si attivi, utilizzando ciascuno le proprie risorse e coinvolgendo i propri rappresentanti in parlamento, affinché tali richieste vengano prese in esame dal governo. Uno sforzo unitario per il bene comune del nostro territorio e di tutto il Paese.
Sinistra Ecologia Libertà
Federazione di Ferrara

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