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A Unife si parla di patologie ipofisarie nel corso del convegno “Ipofisi 2016: Nuovi orizzonti”

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio comunicazione ed eventi Unife

“Ipofisi 2016: Nuovi orizzonti”. E’ questo il titolo del convegno che si terrà domani, giovedì 9, e venerdì 10 giugno nell’Aula E2 del Polo Chimico Bio Medico, (via L. Borsari, 46), organizzato dalla Sezione di Endocrinologia e Medicina Interna del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara, diretta dal Prof. Ettore degli Uberti, Presidente del convegno.

“Le patologie ipofisarie ed in particolare gli adenomi ipofisari – spiega il Prof. degli Uberti – si manifestano con quadri clinici molto diversi, che rendono a volte difficile la loro identificazione, sfuggendo spesso ad un corretto inquadramento clinico e ad una appropriata terapia, sicché possono essere diagnosticate tardi o curate inadeguatamente. L’impegno dell’Endocrinologo è volto quindi ad una diagnosi il più precoce possibile per attuare la migliore terapia. Negli ultimi anni l’interesse verso queste patologie è notevolmente cresciuto grazie alle recenti acquisizioni in termini di biologia molecolare, genetica, diagnostica e terapia. In particolare nell’ambito dell’Acromegalia e della Malattia di Cushing sono stati raggiunti importanti traguardi sia per quanto riguarda la ricerca delle cause di tali patologie, sia per quanto riguarda la possibilità di utilizzare terapie innovative. Obiettivo del convegno è presentare lo stato dell’arte su queste due malattie, grazie al contributo di esperti a livello nazionale”

“La Sezione di Endocrinologia di Unife è impegnata da anni nell’ambito delle patologie ipofisarie – afferma Maria Chiara Zatelli, docente della Sezione di Endocrinologia e Medicina Interna di Unife e Responsabile scientifica del convegno – offrendo costante assistenza ai pazienti, supportandone il percorso diagnostico e terapeutico, coordinando l’apporto dei vari specialisti ed offrendo modalità diagnostiche all’avanguardia in campo molecolare, anche grazie alle molteplici collaborazioni internazionali. Questo evento rappresenta una concreta testimonianza delle attività della Sezione nell’ambito della rete nazionale di esperti che si occupano di patologie ipofisarie”.

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