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Accesso al Portocanale di Portogaribaldi, Cna chiede un nuovo incontro a Provincia, Comune e Capitaneria

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da: ufficio stampa Cna Ferrara

Dopo l’intesa raggiunta a giugno, l’Associazione sollecita l’avvio dei lavori per il ripristino delle dimensioni dell’imboccatura, precedenti ai lavori dell’Idrovia

Nell’incontro tenutosi presso la Capitaneria di Porto di Portogaribaldi, alla presenza della Provincia, del Comune di Comacchio e del Comando di Capitaneria, con l’obiettivo di affrontare i problemi connessi all’ampliamento del canale di accesso al porto in seguito ai lavori dell’Idrovia, venne accolta positivamente la proposta della Cna di riportare temporaneamente l’ampiezza dell’apertura di accesso al Porto Canale alle condizioni originarie. Ciò operando, nel contempo, per ridurre gli effetti indesiderati all’interno del Porto ed evitare situazioni di pericolo in caso di condizioni meteo-marittime non ordinarie, purtroppo sempre più frequenti. In pratica, venne stabilito, di comune accordo, che i lavori di ripristino sarebbero iniziati al termine della stagione balneare, quindi con i primi di ottobre, per potersi concludere ben prima del periodo invernale.
Ora, Cna Turismo, in una lettera inviata in questi giorni, ha invitato la Provincia, il Comune di Comacchio e la Capitaneria di Porto a promuovere un nuovo incontro congiunto per verificare lo stato di avanzamento progettuale e la tempistica operativa dell’avvio dei lavori, visto l’imminente arrivo della stagione autunnale. I rischi di forte maltempo rendono, infatti, necessario marciare in tempi rapidi.
In tale occasione, l’Associazione intende proporre all’attenzione alcune questioni, che stanno particolarmente a cuore agli operatori della navigazione operanti nel Portocanale. “La principale – puntualizza il responsabile di Cna Turismo Mauro Balestra – riguarda l’esigenza di poter disporre di un’area specifica, in particolare per il periodo di disarmo delle imbarcazioni, che generalmente va da metà novembre a marzo, nella quale potere effettuare le attività di manutenzione ed essere, nel contempo, ricoverati in un’area protetta”. Con l’ampliamento e la costruzione delle darsene nella zona del vecchio porto turistico e il riassetto più complessivo Cna Turismo, infatti, ritiene sia oggi possibile individuare una adeguata soluzione. Nella lettera inviata a Provincia, Comune di Comacchio e Capitaneria di Porto, infine, l’Associazione ricorda che l’attività delle motonavi è legata specificamente al turismo, e pertanto pienamente confacente all’utilizzo di spazi adibiti ad attività d’impresa di interesse collettivo, per lo sviluppo dell’economia locale.

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