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La famiglia irreale.
Il brano di oggi…

ACCORDI
La famiglia irreale.
Il brano di oggi…

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Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

[per ascoltarlo cliccare sul titolo]

Picture Book di The Kinks.

È di questi giorni la pubblicazione sul Sun di alcune foto in cui la Famiglia Reale britannica si comporta in modo un po’ strano.
Un po’ come quel Mr. Hilter nel celebre sketch dei Monty Python.
Le foto pare siano del 1933 circa e tutti, dalla Regina Madre all’attuale Regina Elisabetta, fanno quel gesto che all’epoca andava parecchio.
È quel gesto, anzi quel saluto che fece anche David Bowie a bordo di una bella Mercedes “d’epoca”, mi pare a Victoria Station durante quel suo periodo diciamo “molto europeo”.
David Bowie fu giustamente massacrato per quella cosa.
A me viene un po’ da ridere.
In fondo di certe simpatie fra i membri della Royal Family si è sempre saputo e il video da cui sono prese le foto girò anche in forma di cinegiornale ai tempi.
La Famiglia Reale parla di “dispiacere per lo sfruttamento di immagini private”.
Il Sun si difende invocando “una certa rilevanza storica e il dovere di informare”.
Più o meno.
Io nel frattempo non riesco a smettere di ridere.
E a questo punto c’è solo una cosa che posso fare: ridere ancora di più.
Così stavo per scegliere Queen Bitch di Bowie come pezzo del giorno, sghignazzando ancora da solo.
Ma all’ultimo ho cercato di recuperare un po’ di aplomb.
E ho capito che un episodio del genere richiede uno sghignazzare un po’ più british.

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3 Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano attorno ad esso.

radio@radiostrike.info
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